TOTTA e DYLAN

2.5 - Architettura rurale nel Salento

Accumuli concentrati

"le aie" e "li puddari"



Costruzioni con zona antistante adibita ad aia

Le aie sono collegate alla coltura dei cereali.
Aventi forma circolare furono prima realizzate su una superficie naturale di roccia pianeggiante, levigata dagli agenti atmosferici e delimitata da grossi massi, poi furono realizzate con pavimentazione di pietra calcarea e delimitate con pietre sagomate e decorate. Venivano collocate su spazi elevati, esposti al vento e sgombri da alberi, così che questo potesse soffiare senza ostacolo per separare il grano dalla paglia e dalla pula.
Quasi sempre intorno all’aia sorgevano altre costruzioni necessarie al lavoro della trebbiatura: ricoveri per i buoi e gli addetti ai lavori, un pozzo o cisterna con abbeveratoio e spesso anche il pollaio.

I puddari, di dimensioni limitate, venivano realizzati con conci di carparo usando come legante malta e bolo. Presentavano diversi sviluppi: a tronco di cono sormontato da pseudocupola; ad archi schiacciati; a cilindro sormontato da pseudocupola; prismatico a volta piana.

(2.5 - continua)

Notizie e immagini, dove non specificato, sono tratte da:
Arch. Gabriele Grasso - Architetture in pietra a secco nel Salento - Edizioni del Grifo, Lecce, 2000

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