TOTTA e DYLAN
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MOSTRA PERSONALE - 1988

recensione di Ninni Caricato




il supporto di queste tre strutture tipo è stato rivestito con Print Lumiphos / ABET LAMINATI - effetto fotoluminescente

LIBRO OGGETTO - 1985 / unità spaziali


Edizione portofranco - fuoricommercio
foglio di letteratura ed arte fondato e diretto da Angelo Lippo

Sono stati stampati n. 150 copie dalla tipografia Dolente / Taranto
maggio 1985

recensione di Toti Carpentieri




hanno scritto:

Nuovi fenomeni editoriali
Un’opera d’arte tutta da… sfogliare

Il successo, negli ultimi anni, di grandi mostre di pittura, di grafica, di scultura e di architettura ha favoritola diffusione del libro d’arte come efficacissimo veicolo di cultura.

...
Avviene però che non sempre l’architettura è vista in funzione dei progetti possibili o impossibili per l’arredo urbano e/o nati dalla costruzione esercitata dalle idee del contesto storico dell’habitat. Così come non sempre una grande monografia contiene così alti significati sui linguaggi dell’architettura, in funzione del luogo dell’arte e non dell’abitare, come questa minuscola monografia dal titolo unità spaziali recensita da Toti Carpentieri per le strutture di Ninni Caricato, in una edizione “portofranco” (foglio di letteratura ed arte), fuori commercio.

La minuscola monografia, ma così preziosa e raffinata, esamina le pulsioni e le fantasie architettoniche di Ninni Caricato, il quale conferma le qualità artigiane nella confezione del suo manufatto estetico e guarda alla curabilità propria dell’estetica nella progettazione delle sue architetture spazio-visuali e che non saranno mai abitate.
Sono documenti che comprovano come l’utopia d’architettura - dice Carpentieri - diviene realtà e mito moderno, nell’attuazione dell’ars costruendi che non è mai il luogo dell’assurdo ma il recupero stesso della storia e degli stili.
…

Luigi Tallarico - Secolo d'Italia 24.07.1985


UNITÀ SPAZIALI
Libro oggetto di NINNI CARICATO

Esclusivamente recapitato per posta circola uno stimolante libro oggetto dell’artista NINNI CARICATO di Taranto, edito da PORTOFRANCO (foglio di letteratura ed arte fondato e diretto da Angelo Lippo), in n. 150 esemplari fuori commercio, stampati dalla tipografia Dolente di Taranto, con prefazione critica di Toti Carpentieri.

Progettualità

UNITÀ SPAZIALI, questo è il titolo che l’assemblaggio di “schede” ruotanti su perno marginale, reca nella sua seconda di copertina, restando deliberatamente anonimo il frontale, che pure riporta a mo’ di lavagna il modulo tipo di tutta la fase operativa successiva, da sempre supporto e campitura delle opere polimateriche di Ninni Caricato, artista visual designer, da anni impegnato in una ricerca di progettualità grafica, architettonica, estetica, con impiego di nuovi materiali e nuove ipotesi di scrittura, attraverso la tela, la pagina, la struttura, l’intervento, l’happening.

Le tavole del libro, ordinate in progressione di spessore e di materiali, dal cartoncino, alla pellicola, al cartone, al legno, procedono con stili e linguaggi variegati sul fronte della grafica, della calcografia, del segno, del collage, del progetto, con il denominatore comune delle unità spaziali, di cui al titolo, che nel più assoluto rigore formale, trae valore estetico dalla geometria, in rapporto di omogramma dove la figura, la parola, il gesto hanno la stessa grafia di altre di origine differente, nella infinita gamma di soluzioni formali, che l’artista intuisce e suggerisce, quando in sublimazione creativa, sperimenta lo studio delle rappresentazioni di figure spaziali sul piano.

Giovanni Amodio - LA PLEJADE agosto-settembre 1985

MOSTRA PERSONALE - 1984

recensione di Marcello Venturoli



hanno scritto...

le arti

  • A Roma, Corrado Cagli e il continuo riandare al tempo del primordio per un presente sempre nuovo

  • A Venezia, Carlo Scarpa e il ricercare l'oggetto nella sua primaria e qualitativa capacità di scelta

  • A Taranto, Ninni Caricato e il racconto plastico-cromatico come durabilità e conoscenza spazio visuale

Progettare è sperimentare

...
Ed è quello che ci offre un artista come Ninni Caricato, il quale trova le parole di un racconto plastico e cromatico, nell’ambito degli oggetti, delle sagome, dei suoi progetti, lucidi e perfetti, disegnati da un tecnico consumato e realizzati da un costruttore preoccupato di sottrarre il materiale alla banalità della consuetudine tecnica. Da qui il mistero dei manufatti e insieme il candore progettuale di chi sa di poter fare a meno dell’usabilità dell’invenzione.
La sicurezza inventiva dell’artista non ha remore nel servirsi del taglio delle macchine per sagomare perfettamente i suoi progetti che colloca nel fondo di un cartone, ove una campitura quadrettata fa da supporto spaziale univoco alle tessere lucidamente costruite.
La verità è che l’arte del progettare in Caricato è una continua scoperta, una presa di conoscenza spazio visuale, ma anche una ricerca di purezza e di riflessione interiore.
L’artista, pur nella lucidità del progetto, è sempre in grado di ordinare i rapporti interni, che attengono alla simmetria dei piani lineari, all’intuizione del movimento come luce, alla spontanea sensazione cromatica come pulsione lirica, in funzione di quella condizione plastica, manualmente dislocabile e che, da bidimensionale, già si avvia verso la tridimensionalità scatolare dell’habitat vero e proprio.

Ma la sua architettura spazio visuale guarda più alla curabilità propria dell’estetica che alla funzione delle strutture, più al tempo senza tempo che all’immediatezza sperimentale, mutevole agli umori del fruitore e variabile col variare degli stilemi. In questo senso Ninni Caricato dà una risposta convincente alla continua variabilità sperimentale di Cagli e alla originalità qualitativa di Scarpa, in funzione di quella immobilità sospesa, che è condizione di mondi altri, ma anche valore di simboli formali, puri ed eterni.

Luigi Tallarico - Secolo d'Italia 19.07.1984




scultura scatolare in legno laccato bianco cm 80x80x80