TOTTA e DYLAN
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50° Autosole

Il 4 ottobre 1964 veniva inaugurata l’Autostrada del Sole, la più lunga autostrada italiana, che divenne l’emblema della rinascita italiana unendo sei regioni. L’opera è costata 272 miliardi di Lire con la costruzione di 400 ponti e ancora adesso come allora, i 755 chilometri di lunghezza che collegano Milano a Napoli continuano a rappresentare per gli italiani la via che dal Nord porta al Sud.

Pochi mesi prima, il 19 marzo 1964, era stato aperto il traforo del Gran San Bernardo e il 24 ottobre 1964 avvenne l’accensione del primo altoforno presso il IV Centro Siderurgico di Taranto.

Non sono coincidenze ma la spinta italiana fiduciosa e ambiziosa verso il futuro.

Ingresso dell’Autostrada del Sole a Lodi con le diramazioni (ANSA)


E’ stato detto

"E' difficile decidere quando la stupidità assume le sembianze della furfanteria e quando la furfanteria assume le sembianze della stupidità. Perciò sarà sempre difficile giudicare equamente i politici”.

Arthur Schnitzler (1862-1931) scrittore, drammaturgo e medico austriaco.


Attenzione alle reti sociali



Sono potenziali fonti di responsabilità civile.



Primizia assoluta in materia: avventati inserimenti di materiale e commenti a briglia sciolta su Facebook possono originare elevate richieste risarcitorie a titolo di danni non patrimoniali.
Lo afferma categoricamente il Tribunale di Monza in una pronuncia del 2 marzo 2010 con cui ha attribuito a favore di una ragazza, lesa in modo plateale nella reputazione e nell’onore dal suo ex fidanzato, l’importo di 15.000,00 Euro per il “danno morale soggettivo inteso quale transeunte turbamento dello stato d'animo della vittima del fatto illecito, vale a dire come complesso delle sofferenze inferte alla danneggiata dall'evento dannoso, indipendentemente dalla sua rilevanza penalistica”.
Il convenuto aveva aggiunto ad una foto della giovane “postata” sul social network un commento inappropriato e non consono, menzionando addirittura difetti fisici (strabismo), psichici e preferenze sessuali della giovane che aveva conosciuto proprio, ironia della sorte, tramite il social network.
Il pregiudizio che si origina da siffatte tipologie di condotte è pressoché inemendabile. Il Giudice Civile brianzolo, che é, salvo omonimia sempre possibile, il noto Dott. Piero Calabrò, famoso per l'attività di contrasto alla criminalità, non ha mancato di evidenziare che “coloro che decidono di diventare utenti… sono ben consci non solo delle grandi possibilità relazionali offerte dal sito, ma anche delle potenziali esondazioni dei contenuti che vi inseriscono”; ricorda il Presidente del Tribunale della Brianza che, al cospetto di tali intemperanze lessicali e di condotta, si configura il “rischio in una certa misura indubbiamente accettato e consapevolmente vissuto” per l'utilizzatore di Facebook.

Talché, boutade ed amenità aggiunte per essere fruibili soltanto da una cerchia ristretta di amici sono suscettibili di enorme e diuturna propalazione in virtù dei meccanismi di diffusione e di amplificazione, del tipo del “tagging”, che equivale ad etichettare (dall’anglismo “tag”, appunto etichetta) i contenuti nell’oceanica messe informativa che offre internet.

La fattispecie in disamina è stata reputata riconducibile alla previsione astratta di cui all’Art. 594 Codice Penale (ingiuria) ovvero in quella più grave di cui all’Art. 595 stesso testo (diffamazione) in considerazione del carattere pubblico del contesto che ebbe a ospitare tali gratuite divulgazioni coram populo.

Autore
Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare alla materia della responsabilità civile

Fonte: studiocataldi.it

Morti sul lavoro

Ogni 24 ore si verificano:
2.500 incidenti sul lavoro
3 persone muoiono
27 rimangono permanentemente invalide.


I dati INAIL confermano che nel 2007 le morti bianche sono state circa 1.200 e gli invalidi del lavoro sono oltre 800.000, numeri inaccettabili per un paese civile. Tali cifre testimoniano la persistente gravità del fenomeno infortunistico, che resta una delle principali cause di morte e provoca quasi il doppio dei decessi rispetto agli omicidi.

Proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni, delle forze sociali e dei mezzi di informazione su questa drammatica questione, l’ANMIL - Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi del Lavoro che da oltre 60 anni si occupa della tutela degli invalidi del lavoro, domenica 12 ottobre ha celebrato contemporaneamente in tutta Italia la 58ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. Istituzionalizzata su richiesta dell’ANMIL nella seconda domenica di ottobre, con direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1998 e del 2003, la Giornata si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica che ha voluto inviare all’ANMIL un importante messaggio di sostegno.

Secondo i dati dell’ANMIL tra gennaio e agosto 2008 gli infortuni sono stati 583.436, con 679 vittime e 6.000 nuovi invalidi, il 4,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2007.

Un lieve miglioramento che non cambia una situazione drammatica.

Nel 2008 la Lombardia ha registrato 105 vittime, seguita da Emilia Romagna con 73 vittime e Puglia con 53 vittime.

Dietro ad ogni morto o nuovo invalido, c'è una storia di sofferenza e di norme sulla sicurezza non rispettate.

YouthXchange

Nasce il kit per far diventare i giovani consumatori rispettosi dell’ambiente.

Si chiama YouthXchange ed è un kit informativo sul consumo sostenibile dell’ONU destinato ai giovani che vogliono capire e combattere il cambiamento climatico.

La guida affronta dal problema dei rifiuti che ormai interessa tutto il pianeta al consumismo e alla società usa e getta che sforna telefonini, lettori musicali che diventano elettronica di consumo che passa rapidamente di moda.
Il kit, alla sua seconda e aggiornata edizione, è prodotto dall’UNEP - United Nations Environment Programme (Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente) e dall´UNESCO. L´Unesco spiega che “YouthXchange è uno strumento formativo dedicato agli educatori e che punta a promuovere modi di consumo sostenibili nei giovani consumatori di tutto il mondo”.

Tra le novità della guida rinnovata, un capitolo che spiega come i ragazzi possano trovare un equilibrio dei consumi che risponda al loro desiderio di vestiti alla moda, restando coscienti dell´impatto dei loro consumi su grossi problemi come il cambiamento climatico.

Insomma, più che fare i moralisti, UNEP ed UNESCO riconoscono che i giovani costruiscono sempre più la loro identità attraverso quello che comprano e che cercano un´integrazione sociale sempre meno comunitaria e sempre più legata all´esibizione dei prodotti più nuovi e desiderabili forniti dal mercato. Giovani consumatori ormai globalizzati che non sanno quanto ogni scelta di acquisto incide sulla coltre di ozono, sulla produzione di rifiuti pericolosi, sul riscaldamento globale e che questo non riguarda solo la loro vita quotidiana, ma l´intero pianeta.

Il kit, pensato dalla divisione tecnologia, industria ed economia di UNEP ed UNESCO, contiene statistiche, casi di studio, giochi, esempi di imprese che hanno scelto di diventare più "verdi", alternative trendy di stili di vita più sostenibili.

La nuova guida è più chiara per quanto riguarda consumi e cambiamento climatico e ha un´intera sezione dedicata ai rifiuti elettronici. Contiene anche due nuovi capitoli: uno sul decennio dell´ONU per l´educazione in vista dello sviluppo sostenibile e l´altro sulla moda. “La moda - dicono all´UNEP - è il motore di un´industria in espansione e mette il tessile e la moda al secondo posto tra le attività economiche più importanti in termini di intensità di scambi commerciali. Però il prezzo da pagare in materia di diritti umani e per l´ambiente è elevato, un prezzo che la gente può sempre più scegliere di ridurre con l´adozione in forza della moda etica”.

Notizie tratte da: greenreport.it

Per la liberazione animale e della Terra!

Con questo comunicato informiamo della nascita di una nuova "realtà" che si inserisce nel già vasto ambiente contro-informativo, quotidianamente in lotta per divulgare e dare spazio a tutti i fatti e le notizie che realmente costituiscono piccoli e grandi aspetti rivoluzionari.

Finoallafine.info si diffonde da oggi nella rete imparando e traendo spunto dall'esperienza di siti come directaction.info, accionvegana.org e djurensbefrielsefront.com che già hanno fatto e stanno facendo molto per la diffusione di informazioni sulla lotta per la liberazione animale e della Terra.

L'esigenza era quella di poter dare una voce in più all'azione diretta e di farlo con costanza e possibilmente estrema puntualità riportando comunicati e qualche notizia diffusa dai media. Sarà sempre aggiornato, con un'apposità sezione, sulla situazione dei prigionieri ma non solo, saranno presenti archivi di azioni passate, fotografie, video, approfondimenti tratti da periodici come La Nemesi e Terra Selvaggia e la possibilità di ottenere informazioni su come avere riviste e libri. Il sito non si concentrerà solo sulle azioni che avvengono in Italia ma al meglio delle possibilità provvederà a tradurre e riportare settimanalmente azioni accadute all'estero. Vista la quantità enorme di avvenimenti saranno tradotte e riportate gli eventi giudicati più importanti per l'effettività dell'azione ma anche per la bellezza del comunicato o perchè possono essere accaduti in paesi dove raramente succedono azioni dirette di questo genere.

Non ci resta che concludere il comunicato riportando esattamente quanto pubblicato nella sezione "introduzione" del sito, riassume esattamente il significato profondo di questo nuovo "progetto":

Uomini e donne in passamontagna che tengono dolcemente in mano degli animali.
Questa è l'immagine più nota e più cara al movimento di liberazione animale, perché raffigura tutto quello che desideriamo: aprire ogni porta, distruggere ogni gabbia, abbattere ogni muro pur di salvare gli animali dalle mani dei loro torturatori.

Per qualcuno questi individui sono dei terroristi, per i giudici e i poliziotti sono dei criminali, per gli sfruttatori sono un grave problema da considerare.

Per noi sono semplicemente persone sensibili all'orrore quotidiano dello sfruttamento animale e che hanno il coraggio di mettere in pratica le loro idee e trasformare la rabbia in azione. Si tratta di guerrieri per la libertà, privi di qualunque egoismo e dediti a salvare altri esseri viventi. Persone che si meritano un applauso e tutto il sostegno di chi come loro vuole vedere gli animali finalmente liberi e la Terra verde e rigogliosa.

Assistiamo ogni giorno ad un lento ma inesorabile aumento della distruzione della natura e di tutte le specie che abitano questo pianeta. Indifferenza e silenzio sono il percorso ideale per continuare su questa strada. Significa lasciare che quest'ultimo sia irrimediabilmente ferito. E' condannare gli animali a tutta la sofferenza di una vita vissuta da schiavi. E' chiudere gli occhi, è voltare lo sguardo e mantenere tutta l'ignoranza e l'arroganza di chi vede nelle differenze di specie una inferiorità che legittima tutto, anche un massacro.

Questo sito nasce con l'intento di rompere il muro di indifferenza, di divulgare il più possibile tutte quelle notizie che riportano la liberazione di un animale sfruttato o torturato, di mettere in luce la pesante responsabilità di esseri umani che non esitano a sfruttare gli animali non umani e la Terra per il profitto e la desiderio di dominio.

Finoallafine.info rappresenta un' ulteriore "voce" per chi non ha voce, per chi decide di correre migliaia di volte sotto la luna durante notti infinite in cui gli sfruttatori non potranno e dovranno mai dormire sonni tranquilli.

Chi si contrappone all'indifferenza, con i propri gesti e con il proprio cuore, compie una scelta altamente responsabile.
Decidere di rischiare la propria libertà per quella di qualsiasi altro essere vivente (che sia umano o non umano) merita rispetto, attenzione e possibilità di diffondere il più possibile le azioni compiute.
Chi rischia di perdere la propria libertà per donarla ad altri esseri viventi compie uno dei percorsi più rivoluzionari che si possa immaginare.

Fino alla fine, per la liberazione animale e della Terra!


Notizie tratte da: promiseland.it

Raccolta differenziata


E’ in giro questa brochure a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Una sintetica guida per imparare a gestire meglio i nostri rifiuti, buttando meno e buttando meglio.

Forse per l’emergenza Campania… ma forse per una grossa fetta dell’Italia che non è ancora educata alla cultura della differenziazione.

Vedi persino l’invenzione delle nuove figure professionali degli “ecovolontari” che hanno il compito di diffondere nel territorio la cultura della raccolta “porta a porta”.
Operando a solo scopo informativo, gli “ecovolontari” spiegheranno ai cittadini le modalità con le quali dovranno essere raccolti e separati i rifiuti e sorveglieranno il territorio per accertare che la raccolta “porta a porta” venga attuata secondo le regole prestabilite…

Occorre un sistema che miri veramente al cambiamento radicale delle abitudini dei cittadini, perché penso che il problema è dovuto soprattutto alla loro negligenza. Pertanto necessita un nuovo strumento che sanzioni un tale comportamento, dal momento che la raccolta differenziata non è un optional, ma un obbligo, con obiettivi precisi, fissati dal Governo, da raggiungere a breve.
Infatti, entro il 32.12.2007 si doveva raggiungere il 40% di raccolta differenziata; entro il 2008 il 50%; entro il 2009 il 60%.