TOTTA e DYLAN

Raccolta differenziata


E’ in giro questa brochure a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Una sintetica guida per imparare a gestire meglio i nostri rifiuti, buttando meno e buttando meglio.

Forse per l’emergenza Campania… ma forse per una grossa fetta dell’Italia che non è ancora educata alla cultura della differenziazione.

Vedi persino l’invenzione delle nuove figure professionali degli “ecovolontari” che hanno il compito di diffondere nel territorio la cultura della raccolta “porta a porta”.
Operando a solo scopo informativo, gli “ecovolontari” spiegheranno ai cittadini le modalità con le quali dovranno essere raccolti e separati i rifiuti e sorveglieranno il territorio per accertare che la raccolta “porta a porta” venga attuata secondo le regole prestabilite…

Occorre un sistema che miri veramente al cambiamento radicale delle abitudini dei cittadini, perché penso che il problema è dovuto soprattutto alla loro negligenza. Pertanto necessita un nuovo strumento che sanzioni un tale comportamento, dal momento che la raccolta differenziata non è un optional, ma un obbligo, con obiettivi precisi, fissati dal Governo, da raggiungere a breve.
Infatti, entro il 32.12.2007 si doveva raggiungere il 40% di raccolta differenziata; entro il 2008 il 50%; entro il 2009 il 60%.

Franco Fontana

Nella recensione del 1994, riguardante la mia produzione artistica, ho scritto:

Non allontanandomi dall’area della ricerca grafico-visiva, e nell’interesse costante del rapporto individuo-spazio-ambiente, ho tentato di decodificare le realtà paesaggistiche naturali e rurali anche se in modo alquanto “informale”, per puntualizzare sensazioni e considerazioni…

…percorsi strappati / strati / colori…

Il materiale usato, la carta, nella varietà tipologica, nell’abbinamento cromatico, nella scelta della forma, nella gestualità degli strappi, mi ha immerso in quella realtà del paesaggio osservando e riflettendo su come l’uomo, con il suo prodotto, si sforza di adattare lo spazio ambientale alle sue mutevoli e molteplici necessità, trasformandolo.
Nell’uso e nell’abuso del paesaggio naturale deve esistere una intelligente gestione civile da parte dell’uomo (variabile nel tempo e nello spazio) per poter parlare di spazio organizzato e pertanto di paesaggio culturale…
(Vedi Produzione artistica 1984/1994)

Quindi, nel ricordare, non nascondo che Franco Fontana è stato uno dei fotografi che mi ha suscitato un forte interesse grafico nel colore che ha decodificato come mezzo espressivo e non soltanto documentario, mediante un’inedita analisi, a volte provocatoria, del paesaggio naturale e di quello strutturato, nella ricerca di nuovi segni, strutture, superfici cromatiche corrispondenti alla sua fantasia creativa.

Condivido in pieno ciò che afferma Vittorio Sgarbi nel suo saggio Inediti Appunti di viaggio - Franco fontana prima di tutto fotografo:

“…Sono fotografie coltissime, sottili, raffinate, che segnano il trionfo degli equilibri precisi e solidi, con un’architettura di pura geometria, che sono il risultato della costante, arguta attività di ricerca e creazione di Franco Fontana che, esente da ogni mitologizzazione tecnica del mezzo, si afferma attraverso il colorismo fino a creare il suo stile artistico e comunicazionale, stile che trionfa nelle sempre più richieste mostre, nei workshop, nei libri come nei calendari e nei cataloghi, nelle campagne pubblicitarie…”.



Franco Fontana è nato a Modena nel 1933.

Ha cominciato a dedicarsi alla fotografia amatoriale nei primi anni Sessanta. La sua prima mostra personale è stata allestita a Modena nel 1968, presso la Galleria della Sala di Cultura. Agli inizi degli anni Settanta era già un affermato "maestro del colore".

L’uso personale del colore, unito all’originale interpretazione del paesaggio, lo ha portato alla notorietà internazionale.

Ha pubblicato oltre 40 libri con editori italiani, francesi, tedeschi, svizzeri, spagnoli, americani, giapponesi ed ha esposto in musei pubblici e gallerie private di tutto il mondo, oltre 400 sono le mostre personali e di gruppo che ha finora tenuto. Le sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche e private ed ha ottenuto importanti riconoscimenti e premi in Italia e all'estero.
Ha collaborato e collabora con riviste e quotidiani ed ha firmato importanti campagne pubblicitarie.
Ha tenuto workshop e conferenze all'estero e in numerose città italiane ed ha collaborato con Le Centre national d’art et de culture Georges Pompidou (Beaubourg), con i Ministeri della Cultura di Francia e del Giappone.
E' direttore artistico del Toscana FotoFestival.

Immagini tratte da: Robert Klein Gallery
Link utile: www.toparte.it/francofontana

TORINO 2008 World Design Capital



Nel 2008 la città di Torino sarà la prima Capitale Mondiale del Design


Il design sta diventando uno strumento fondamentale in tutti i livelli di sviluppo sia pubblico che privato e le città stanno usufruendo dei vantaggi dell’evoluzione di tale strumento.

La finalità del progetto World Design Capital è quello di incoraggiare l’uso del design per rilanciare e reinventare l’ambiente urbano ed è un concorso biennale il cui titolo viene conferito alla città che ha dimostrato, utilizzando vari strumenti di progettazione, eccezionali progressi in tutti i campi.

Il progetto WDC è una iniziativa della International Design Alliance - IDA costituita, appunto, per sostenere il complesso lavoro organizzativo, con la collaborazione per la realizzazione delle partners:
International Council of Societes of Industrial Design - ICSID

International COuncil of GRAphic Design Associations - ICOGRADA.

Torino, quindi, diventa per il 2008 la città pilota del World Design Capital e questo perchè negli ultimi anni ha vissuto una notevole metamorfosi che l’ha portata a diventare città cosmopolita.

Si riconosce a Torino, e all’intero territorio, un ruolo importante e internazionale perché si distingue per le numerose eccellenze presenti nel campo del design e, soprattutto, per la volontà progettuale di rinnovamento attraverso innovazione e creatività, considerando soprattutto la storica tradizione imprenditoriale.

Pertanto, sarà un intero anno di eventi, convegni, workshop, mostre intorno al design che faranno di Torino meta internazionale per tutti i professionisti che si interessano di design, grafica, architettura.

Il Comitato Organizzatore del WDC ha il ruolo di definire le attività del Calendario, volte a mettere in luce le eccellenze del territorio piemontese, a promuovere la cultura del design italiano e a sviluppare reti internazionali nell'ambito del design.
Il Comitato Scientifico ha il ruolo di consulenza volta a stimolare il lavoro del Comitato Organizzatore, a indirizzare le linee del progetto, a sottoporre all'attenzione della struttura operativa i temi più urgenti del design contemporaneo. E’ composto da:
Gillo Dorfles (Italia)
artista, teorico, saggista. Promotore del Movimento Arte Concreta (MAC) e dell'ADI;
Guta Moura Guedes (Portogallo)
Presidente di Experimenta, ente organizzatore della Biennale ExperimentaDesign di Lisbona;
Michael Thomson (Gran Bretagna)
Fondatore di Design Connect nel 1995 a Londra, membro della Royal Society of Arts, Presidente del BEDA (The Bureau of European Design Associations);
Enrico Morteo (Italia)
Storico e critico del design. Autore e conduttore di programmi radiotelevisi, collabora con molti periodici dedicati al design e all'architettura.

Link utile: worlddesigncapital.com

L'assioma del calabrone



Ouverture

Secondo autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla sua superficie alare.

Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.

(Igor Sikorsky)

Io
filosofo di strada
amico dei barboni
poeta
forse saggio

Stremato da fatica e lotta
mi chiedo
se esistono ancora le idee di rivolta

Rivolta
per una società che trasmette
piuttosto che comunicare

Tumulto
per la massificazione di destra
e l'imperialismo globalizzante

Protesta
per il popolo berlusconiano
che inala regime e l'oppio del Grande fratello

Ammutinamento
per la società della rottamazione
e per l'antropologia dell'automazione

Rabbia
per l'economia dell'usura
e per il paese che ingravida la censura

Ribellione
per la sinistra passionale
e priva progettualità...

e pure scorgo un mondo
nelle sue leggi di natura
in relazionale armonia

la cui sua timidezza
è la caotica complessità...

Non so più volare…

ma capisco perché
la rosa non è selvaggia nel vento

Il vento è messaggero della sua dignità!

Capisco anche perché
il seno ricolmo di una madre
non ha vergogna

Esso dà creatività
alla sua creatura

Gaetano G. Perlongo - Il calabrone ha smesso di volare (Poiein) - Edizione d'autore - e-book, 2002

Immagine di copertina: Paul Klee - Luogo colpito - 1922
Link utile: members.xoom.alice.it

Protezione e benessere degli animali

Nuovo Trattato dell'Unione Europea.

Il 13 dicembre, a Lisbona, i Capi di Stato e dei Governi dei paesi UE hanno firmato il nuovo Trattato dell’Unione Europea.
In questo trattato è stato integrato anche il testo del Protocollo relativo alla protezione e al benessere degli animali, originariamente un allegato al Trattato di Amsterdam.
In base a quest'articolo, l'Unione Europea e i suoi Stati Membri dovranno avere massimo riguardo verso le necessità degli animali formulando e migliorando le relative politiche, in modo particolare nei settori dell'agricoltura e della ricerca.


L'Eurogroup for Animal Welfare - un gruppo congiunto di attivisti di vari paesi, che ha l'obiettivo di portare avanti iniziative per il benessere animale all'interno dell'UE - dichiara di ritenere questo passo necessario per una migliore protezione degli animali in Europa, e di ritenere positivo il Trattato di Lisbona anche per altri aspetti, che renderanno il processo decisionale nell'Unione Europea più chiaro e trasparente.
Le preoccupazioni dei cittadini avranno maggior ascolto nell'UE, ci saranno poteri maggiori per il parlamento europeo e per quelli nazionali, e sarà maggiore il riconoscimento delle petizioni proposte dai cittadini.
Quindi, l'UE dovrà dare maggiore attenzione alle sempre maggiori preoccupazioni dei suoi cittadini riguardo la protezione degli animali.

Chiaramente, non si tratta di una "rivoluzione", perché gli animali continueranno a essere mangiati come prima, e usati nei laboratori di vivisezione come prima, o nei circhi, o negli zoo, ecc., però le dichiarazioni di principio contenute nel nuovo Trattato potranno essere sfruttate per future iniziative di legge che siano più restrittive e creino maggiori problemi, logistici e quindi economici, a chi sfrutta gli animali.


Tratto da: agireora.org
Fonte: Eurogroup for animal welfare, The new Reform Treaty, Novembre 2007

Un francobollo commemorativo per la Regione Campania?


Leggendo la cronaca degli ultimi giorni avrebbe come immagine un cumulo di sacchi di spazzatura… non differenziata.

Naturalmente il francobollo da € 0,60 - all'apparenza stampato dall'I.P.Z.S. - è una burla, diffusa da un sito specializzato nel beffarsi di fatti e misfatti italiani e non: bastardidentro.it

Il riferimento al 1994, indicato nella vignetta, richiama l'anno in cui il problema è emerso in tutta la sua serietà.

Link utile: CORRIERE DELLA SERA.it

La marcofilia... che cosa è

E' uno specifico settore della filatelia che si occupa dello studio, della raccolta e della classificazione dei segni postali e delle obliterazioni, compresi gli annullamenti manuali e meccanici, applicati sulla corrispondenza di vario genere ed inviata con i servizi postali ufficiali o privati, dall’epoca prefilatelica a quella contemporanea. La conoscenza e l’approfondimento, in questo campo specifico, sono strumenti indispensabili per chi si occupa soprattutto di Storia postale.

Tipologia di annulli

Impronta della prima obliteratrice meccanica Bickerdike apparsa in Italia (filateliaefrancobolli.it)
Usata a Roma Ferrovia dal 28.10.1901 (L'ANNULLO n. 160)

Impronta dell'attuale obliteratrice meccanica Siemens/Elsag

Oltre agli annulli ordinari una particolare importanza viene data agli annulli speciali (impronte manuali) e alle targhette legenda (impronte meccaniche) che consistono in bolli figurati e non, che riproducono con testi e grafica il tema delle manifestazioni legate ad eventi di interesse socio-culturale o avvenimenti rilevanti per la collettività.

Annulli speciali - impronte manuali

Targhette legenda - impronte meccaniche

Alla stessa categoria appartengono anche gli annulli realizzati in occasione delle emissioni di francobolli.
Pertanto, il servizio filatelico delle Poste, in occasione dell’evento, dirama un comunicato a tutti gli sportelli filatelici, pubblicandolo anche sul proprio sito web.

L’annullo può essere richiesto, direttamente presso la sede della manifestazione oppure per posta, entro 60 giorni dalla data del comunicato, al Servizio Commerciale delle varie Filiali di Poste Italiane (Poste italiane / Business Unit Philately / Commerciale).

Istruzioni per la bollatura ovvero la disposizione di carattere generale e la disposizione per il giorno di emissione.

Dal 1971 l’A.N.C.A.I. - Associazione Nazionale Collezionisti Annullamenti Italiani si è dedicata con rigore ed attenzione a questo difficile settore della filatelia italiana, sino a diventare un sicuro punto di riferimento in Italia e non solo.
Si dedica allo studio ed alla divulgazione della marcofilia di tutti i periodi storici e soprattutto del periodo contemporaneo ed è attenta osservatrice della realtà postale e filatelica italiana.
Ha pubblicato diversi cataloghi di annulli speciali italiani, importanti volumi di marcofilia di vario genere e dà alle stampe una rivista bimestrale, giunta al n. 164, che nel panorama editoriale si distingue per l’autorevolezza degli articoli e della competenza delle sue firme.
Offre servizi regolari ai propri associati grazie all’impegno volontaristico svolto da un team di soci che si avvicendano nel tempo.
Inoltre, ha organizzato interessanti esposizioni filateliche ed è stata presieduta da diversi Albi d’oro della filatelia italiana.
Aderente alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane - F.S.F.I.

Presidente onorario: Italo Robetti
Presidente: Silvano Di Vita
Vice-presidenti: Luciano Braccini - Alcide Sortino
Segretario/Tesoriere: Michele De Lorenzo
Consiglieri: Arturo Brunetto - Corrado Hertel - Giancarlo Rota - Lodovico Sacchi - Domenico Santona
Revisori dei conti: Marco Ferrini Bronconi - Michelina Tonarelli - Achille Vanara


SOMMARIO n. 164 - dicembre 2007
Coordinatore/Redattore capo: Alcide Sortino
Anno 2007… facciamo il punto - Silvano Di Vita
Dalla sede - Domenico Santona
- Pubblicazioni ricevute
- La posta
Attenzione, attenzione!!!
Un falso… non falso - Italo Robetti - Achille Vanara
Aggiornamenti all’annuario soci
XIX, XX, XXI… Tre secoli di marcofilia - Alcide Sortino
- Annulli… particolarmente locali
- Una alluvione evitata
- Elenco Uffici 1954
- Lecco: cambio del bollo filatelico
- Bicentenario di Garibaldi
- Annullo con le grazie
- Le solite diciture ermetiche
- Agenzia PT Opera Nazionale Dopolavoro (2)
- Un mistero da chiarire - Maurizio Tecardi
- Se leggessero l’Annullo… - Lorenzo Olivieri
- Quando c’erano due Raguse
- Ancora su “Polverificio sul Liri”
- Carellata sugli external (10) - in collaborazione con Lorenzo Olivieri
- Lampedusa Telegrafo
Questo timbro non c’è più: L’ex ufficio di Brienno
Gli uffici postali oggi: L’ufficio di Rocchetta Nervina
La mia pagina - Mario Pozzati
- Venezia CMP
- C.U.A.S.
- Aggiornamento delle norme per i bolli speciali
- Catania
Offertasta n. 164 (riservata ai soci) - Italo Robetti
Pubblicazioni riservate a i soci
-
Italia / San Marino / Vaticano
- Collana di studi sui bolli postali
- Altre pubblicazioni
Catalogo 2004 degli annulli speciali meccanici e a mano d’Italia (6^/ultima puntata)
a cura di Alcide Sortino
Catalogo 2005 degli annulli speciali meccanici e a mano d’Italia (1^ puntata)
a cura di Alcide Sortino
Catalogo 2001-2002 degli annulli speciali a mano di San Marino
a cura di Enzo Gallo con la collaborazione di Alcide Sortino - Gian Luigi Pelutti

A tutti i collezionisti, soci e non dell’A.N.C.A.I., una gentile cortesia da parte mia e di tutto lo staff del periodico:

chiunque avesse dati e informazioni sulle impronte in uso attualmente, faccia in modo di fornirli alla redazione, in quanto oggi, per le notevoli variazioni e mancanza di comunicati da parte di Poste Italiane, non si è quasi in grado di seguire gli avvenimenti.

Voglio ricordare una nota pubblicata tempo fa dal consocio Mario Pozzati:
“…ormai le cose avvengono senza che nessuno più le registri, per mancanza di informazioni. Poi, ad esempio fra cinque anni, nessuno ne saprà più nulla e si faranno le supposizioni più strane per ricostruire eventi che oggi sarebbe molto più facile registrare”.

Grazie.

Per comunicazioni rivolgersi a: alcide.sortino@fastwebnet.it - mario.pozzati@alice.it

Il periodico L’ANNULLO non è in vendita ed è riservato ai soci dell’A.N.C.A.I.
La quota associativa per il 2008 è di € 30,00
c/c postale n. 34338103 - A.N.C.A.I. - Via Petrarca, 12 - 10126 Torino (TO)

La casta

















Aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum.


Rimborsi elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più virtuose moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto il collega di una città di 249mila. Candidati trombati consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l'autoblu.

La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l’intera società italiana.

Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti spassosi nel reportage di due grandi giornalisti.

Un dossier impressionante, ricchissimo di notizie inedite e ustionanti che dovrebbe spingere la classe dirigente a dire: basta.

CHE FUTURO HA UN PAESE DOVE LA FAME DI POLTRONE HA SPINTO A INVENTARE LE COMUNITÀ MONTANE AL LIVELLO DEL MARE?

DOVE IL QUIRINALE SPENDE IL QUADRUPLO DI BUCKINGHAM PALACE?

DOVE UNA "LASAGNETTA AL RAGÙ BIANCO E SCAMORZA" DELLO CHEF DEL SENATO COSTA LA METÀ DI UNA "PASTASCIUTTA" ALLA MENSA DEGLI SPAZZINI?

DOVE CI SONO PARTITI NATI DALLA MUTAZIONE GENETICA DI UNA BOTTEGA DI CUOIO E OMBRELLI?

DOVE CONVIENE FISCALMENTE REGALARE SOLDI A UNA FORZA POLITICA PIUTTOSTO CHE AI BAMBINI LEBBROSI?

CHE FUTURO HA UN PAESE COSÌ?


Rizzoli editore - Milano
Collana Saggi italiani
Anno di pubblicazione: 2007
Formato: 14x22 - rilegato
Pagine: 284

Il metodo antistronzi





















Prefazione di Pier Luigi Celli


Questo libro è dedicato a chi sul posto di lavoro subisce abusi di ogni tipo da parte di superiori e colleghi e a tutti coloro i quali hanno il potere e il dovere (oltre che l’interesse) di cambiare le cose.

In questo volume, di grande leggibilità e al contempo condotto con estrema serietà nei contenuti e ricchezza di esempi, Robert I. Sutton affronta il problema del mobbing da un punto di vista originale: le conseguenze economiche che esso provoca alle aziende.

Gli
stronzi - un termine che non consente eufemismi, come sostiene l’autore - provocano danni enormi non solo alle loro vittime ma anche alla performance aziendale nel suo complesso, a tutti quelli che ne subiscono di riflesso gli effetti e, non ultimo a se stessi. Le conseguenze, in termini economici, emergono dagli studi effettuati negli Usa e in Europa sui costi derivati dell’aumento del Turnover (il 25% delle vittime del bullismo e il 20% di chi semplicemente vi assiste lasciano il posto di lavoro), dall’assenteismo, dal calo della dedizione al lavoro.

Sutton non si limita però alla sola analisi della situazione ma fornisce, in termini chiari e inequivocabili, suggerimenti pratici sia ai dipendenti che ai manager per creare un luogo di lavoro vivibile e veramente produttivo.

Ricco di umorismo e di un sano buon senso, ma imbattibile dal punto di vista tecnico-pratico-scientifico pur non essendo un freddo manuale di management.

Il metodo antistronzi
è l’unico testo che può salvarti davvero la vita. Permettendoti anche di non trasformarti in uno di loro. Basta fermarsi in tempo.

NOTE BIOGRAFICHE

Robert I. Sutton è titolare a Stanford della cattedra di tecnica aziendale innovativa.
Laureatosi in psicologia applicata al posto di lavoro, ha creato lo Stanford Technology Venture Program - STVP, mirato al pensiero lineare e multidisciplinare all’interno del marketing.
E’ o è stato consulente per le maggiori aziende americane ed europee, dalla Pepsi alla Nokia, dalla Nike all’IBM.
Autore di altri best-seller (già sotto contratto per Elliot Edizioni), ha rinunciato a pubblicare il suo ultimo libro con la prestigiosa Harvard University Press perché i responsabili editoriali non gradivano il termine “stronzo”, che poi è stato addirittura censurato sulla classifica del New York Times!

Elliot Edizioni - Roma
Collana Antidoti
Anno di pubblicazione: 2007
Formato: 14,5x21,5
Pagine: 224

Traduzione di Fabrizio Saulini


Links utili: metodoantistronzi.splinder.com - bobsutton.typepad.com

3 - La statua di cartapesta più alta del mondo

L’utilizzazione per finalità artistiche della cartapesta - materiale leggero, versatile, di facile lavorazione, noto in Italia nel secolo XVII, soprattutto a Bologna, Venezia e Napoli - si diffonde a Lecce a iniziare dalla metà del Settecento, assumendo caratteristiche di tecnica autonoma.

Tra la fine del XVI secolo e per tutto il XVII secolo, Lecce ha costituito il centro del Mezzogiorno più ricco di insediamenti religiosi, secondo per importanza solo a Napoli. Si comprende quindi come dovesse essere elevata la richiesta di oggetti sacri: in effetti, le “imprese” formatesi nei numerosi cantieri avevano tra i propri collaboratori scalpellini e scultori di chiara fama.

Peraltro, agli inizi del XVIII secolo la richiesta di edilizia sacra diminuì considerevolmente, sicché le maestranze specializzate indirizzarono altrove l’acquisita professionalità. Fu così che scultori come Cesare Penna e Mauro Manieri iniziarono a dedicarsi a opere in stucco e, soprattutto il secondo, all’esecuzione di statue in cartapesta. E’ proprio grazie al Manieri – persona colta e tecnico di fiducia dell’aristocrazia locale, sempre attento a quanto accadeva nella Capitale – che, a quanto sembra, le tecniche “alla moda”, tra cui quella della cartapesta, entrarono a far parte del panorama figurativo leccese.

Inoltre, il ricorso alla cartapesta fu favorito dalla nascita, nella seconda metà del Settecento, di nuove forme di espressione della pratica religiosa collegate alle Confraternite che si manifestavano, in particolare, nei riti professionali della Settimana Santa: a quanto sembra, le statue settecentesche dell’Addolorata e dei Misteri delle processioni tarantine sono state eseguite a Lecce.

Nonostante la diffusione della tecnica della cartapesta, a noi sono pervenute poche opere; inoltre non si ha conoscenza dei nomi dei numerosi cartapestai che, verosimilmente, operarono all’epoca, risultando noti solo alcuni tra questi.

Tra gli stessi, spicca Pietro Surgente, soprannominato “mesciu Pietru delli Cristi”, giacché specializzato nella produzione di “Cristi”. Anche di questo Maestro, “geloso” dei suoi “segreti professionali”, sono rimaste poche opere.

L’arte del Surgente fu tramandata ai cartapestai attivi nel secolo XIX da altri artigiani, che avevano visto all’opera lo stesso, carpendone i segreti. Fu così che, proprio agli inizi di quel secolo, accanto a un gruppo di “barbieri” che si dedicavano alla produzione di pupi da presepio – esposti, come ancora si usa, il 13 dicembre alla fiera di S. Lucia e il 5 maggio a quella di S. Irene – iniziarono a operare alcuni artisti: Antonio Maccagnani, Achille De Lucrezi, Giovanni Andrea De Pascalis e Oronzo Greco. A quest’ultimo (nato a Lecce il 7 febbraio 1810), soprannominato “mesciu Ronzu facce de zita” (maestro Oronzo faccia da sposa), si deve la realizzazione della statua di San Giuseppe Patriarca, commissionata dai padri Gesuiti, per la chiesa di San Francesco alla Scarpa. Ad esecuzione ultimata la statua fu collocata in una nicchia dell'altare maggiore e nella circostanza la chiesa fu dedicata a San Giuseppe Patriarca, mutando la sua originaria intitolazione.


La statua di San Giuseppe Patriarca dopo il restauro

La statua, avente l'altezza di m 5,60, il perimetro massimo di m 6,20 e il peso complessivo di circa q 5,00, è considerata la statua in cartapesta più grande del mondo ed è un’importante testimonianza della produzione in cartapesta della prima metà dell’Ottocento, in considerazione del suo elevato valore plastico ed espressivo. Le grandi capacità artistiche del Greco risultano anche dal fitto panneggio che conferisce alla statua un gusto classico e dalla scelta della monocromia che simula gli effetti plastici della pietra leccese.


La statua di San Giuseppe Patriarca durante il restauro

Notizie e immagini sono tratte da:
Annunziata Piccolo - Magazine Caripuglia - G. LATERZA & Figli Editore, Bari, 1996