TOTTA e DYLAN

Foto dalla ISS


Splendide immagini dallo spazio, inviate da Paolo Nespoli a bordo della ISS - International Space Station, il primo astronauta italiano dell’ESA - European Space Agency, che durante la sua permanenza di quasi sei mesi nello spazio, nella Missione MagISStra, svolgerà più di trenta esperimenti in sei campi di ricerca nell'ambito del programma scientifico Europeo, con uno sguardo particolare agli studi sulla fisiologia umana, preludio indispensabile ai viaggi interplanetari del prossimo futuro.



Per approfondimenti: flickr Immagini tratte da: flickr

Agenda Digitale










Iniziativa online
per dare all’Italia
una strategia digitale efficace.











Cosa chiede Agenda Digitale:

Porre il Paese nelle condizioni di sviluppare appieno le potenzialità di Internet e delle nuove tecnologie vuol dire:
LAVORO
creare centinaia di migliaia di posti di lavoro, ad alto valore aggiunto, proiettati verso il futuro;
IMPRESA
consentire a quello straordinario patrimonio rappresentato dalle nostre piccole e medie imprese di essere più competitive e generare nuova ricchezza;
CITTADINANZA
continuare a migliorare trasparenza, semplificazione ed efficienza della Pubblica Amministrazione, con nuovi servizi per i cittadini;
CULTURA
recuperare per il nostro Paese quel ruolo storico come esempio di imprenditorialità, ma anche come leader nella produzione di ricerca, sapere e innovazione;
EQUITA’
ridare all’Italia un tessuto economico e sociale capace di valorizzare il talento, il merito, la competenza, il coraggio con maggiore equità nelle opportunità e nei diritti;
DIRITTI
non solo garantire a tutti i cittadini l’accesso alla rete, ma anche porre “realmente” gli individui nelle condizioni di sfruttare appieno il potenziale espressivo, formativo, creativo e lavorativo fornito dalle nuove tecnologie, individuando anche forme efficaci di tutela della persona.

Cosa serve per ottenere questo risultato:

Per ottenere questi risultati è necessario andare oltre i provvedimenti in ambiti circoscritti. La sfida è quindi dare al Paese una strategia organica, una Agenda Digitale che ricomprenda almeno quattro aspetti:
INFRASTRUTTURE TECNOLOGICHE
per massimizzare l’inclusione, restare allineati alle principali economie ed assicurare la continuità operativa dei servizi essenziali;
SERVIZI
sia servizi finali che infrastrutturali, includendo i necessari standard per l’e-business e per i beni digitali (o “neobeni puri”, secondo la definizione del CNEL);
ALFABETIZZAZIONE
per far conoscere e sperimentare a cittadini, imprenditori, funzionari e classe dirigente i vantaggi della digitalizzazione;
REGOLAMENTAZIONE
le norme giuridiche e regolamentari da adottare riguardanti la cittadinanza digitale nonché in materia di transazioni tra privati e Pubblica Amministrazione, con una rilettura delle filiere in termini di ri-organizzazione di rapporti tra le imprese e tra queste e i fornitori di servizi di supporto.
Naturalmente, l’organizzazione dei lavori non può prescindere dal coinvolgimento sistematico e strutturato degli stakeholder per garantire l’apporto delle intelligenze operative multidisciplinari necessarie.

ADERISCI!

Giornata della memoria

giovedì 27 gennaio



... per non dimenticare!

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio,
data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz,
"Giorno della Memoria",
al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico),
le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei,
gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte,
nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi,
si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita
hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Francobolli con barcode

A partire dal 10 ottobre 2008 con l’emissione del francobollo dedicato alla “Giornata della filatelia”, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. ha inserito, nei fogli delle varie emissioni, un nuovo codice a barre sul bordo di un solo francobollo, oltre quello solito sul bordo destro del foglio, con una numerazione progressiva a partire da 1000001203 che si riferisce alla successione del francobollo emesso.


Pertanto, considerando che sulla tiratura di 3.500.000 esemplari esistono soltanto 70.000 francobolli, dato che ogni foglio ne contiene 50, questo ha motivato i filatelisti (più attenti) ad iniziare una nuova ed interessante collezione.

Di conseguenza, dopo l'articolo a riguardo pubblicato su Cronaca Filatelica n. 372 - maggio 2010, molti collezionisti hanno recuperato in tempo l’occasione perduta tanto che tutti i francobolli con barcode sono entrati nella classifica dei più richiesti e le tendenze del mercato sono positive facendo registrare già delle punte per le prime emissioni di difficile reperimento, addirittura introvabili come i francobolli con barcode dedicati al “Corriere dei Piccoli” emesso in data 08.11.2008 e quello dedicato al “Santo Natale - Soggetto laico”, autoadesivo, emesso in data 23.10.2009.

Per approfondimenti vedi:
Quanto vale?
Francobolli con codice a barre

Paul Calle, un artista dello spazio

E’ scomparso il 30 dicembre 2010 all’età di 82 anni essendo nato a New York il 3 marzo 1928.
Aveva disegnato uno dei più significativi francobolli della storia del Novecento: il 10 centesimi di posta erea statunitense celebrante il primo uomo sulla Luna il 21 luglio 1969.


Paul Calle è stato sulla breccia per mezzo secolo, da quando, nel 1962, la Nasa lo selezionò tra i primi 8 artisti per il suo “NASA Art Program”: lui ed i colleghi erano incaricati di immortalare gli aspetti più significativi della storia che l'agenzia stava per registrare. Fu l'unico artista ammesso, la mattina dello storico lancio dell'Apollo-11, a riprendere i tre cosmonauti mentre facevano colazione e si preparavano per la partenza.


Il figlio Chris ha disegnato il 2,40 dollari del 20 luglio 1989 per celebrare il 20° anniversario dello storico allunaggio.


Paul e Chris insieme hanno disegnato il 29 centesimi e il 9,95 dollari esattamente cinque anni dopo per celebrare il 25° anniversario.
Mezzo milione di pezzi del taglio da 9,95 dollari ebbero il privilegio di volare ufficialmente nello spazio a bordo dello Space Shuttle Endeavour, della missione Sts-68, lanciato il 30.09.1994.

Darwin e gli errori filatelici




Riguardante il francobollo commemorativo di Charles Darwin, nel bicentenario della nascita, emesso il 12.02.2009, riporto di seguito un articolo pubblicato su Pikaia - il portale dell’evoluzione il 24.01.2009, al momento della notizia dell’emissione diramata dall’ANSA, dal titolo:

“ll francobollo per festeggiare il bicentenario darwiniano contesta... il modello di evoluzione proposto da Darwin”.



Nel francobollo compare una rappresentazione del processo evolutivo che sconfessa non solo l’attuale rappresentazione dell’evoluzione umana, ma addirittura lo schema evolutivo che Charles Darwin stesso aveva disegnato nel 1838 in un suo taccuino, accompagnato dalla prudente frase “I think”.

Lo schema purtroppo è ben noto, è facile da trovare anche in internet, ed è spesso utilizzato di solito da chi, ignorando i tentativi di evoluzione falliti e le linee evolutive scomparse, cerca di far passare l’idea, non coerente con i dati dimostrati dalla ricerca scientifica, che l’evoluzione, e in particolare l’evoluzione umana abbia seguito un percorso prestabilito per arrivare ad un obiettivo prestabilito.
Speriamo che il Prof. Ernesto Capanna (ordinario di Anatomia Comparata - Università La Sapienza) nel bollettino illustrativo chiarisca le pericolose conseguenze della diffusione nei neuroni degli italiani di questo modello errato del processo evolutivo.

Qui di seguito il modello di evoluzione proposto da Darwin, ben diverso dalla “marcia del progresso” rappresentato nel francobollo.

Pertanto, possiamo controllare come siano diversi gli schemi che rappresentano oggi correttamente il percorso che ha portato alla nostra specie; sono evidenti i percorsi evolutivi che non hanno avuto successo e la presenza a volte contemporanea di diverse specie. NON si è trattato, né per l’uomo né per altre specie animali e vegetali, di un processo lineare come quello raffigurato nel francobollo. Incredibile.

Il 10.07.2008 il Prof. Marcello Sala contestava questa rappresentazione errata dei percorsi evolutivi in un articolo su Pikaia - il portale dell’evoluzione dal titolo “Documentazione di un salto evolutivo?”.

Sembra però che perfino nella patria di Darwin, in Gran Bretagna, gli esperti di francobolli (in questo caso si tratta di privati) non sospettino di come sia errata la “marcia verso il progresso” nella rappresentazione della cartolina commemorativa del bicentenario creata da una ditta privata. A differenza rispetto agli esperti italiani almeno hanno rappresentato (per chi lo sa notare) un brachiatore e non un quadrupede come primo elemento della “marcia”.
I francobolli inglesi, emessi il 12.02.2009 anche in foglietto, invece preferiscono non dare indicazioni che potrebbero essere errate.

Notizie tratte da:
Pikaia - il portale dell’evoluzione / 24.01.2009
L'Anti-evoluzionismo in Italia, il blog del Prof. Daniele Formenti

Vittorio Marchis e l’arte







CHIUSO
sembra una bobina di scarto di qualche ditta di pulizia

SROTOLATO
racconta in 125 metri la storia di 150 anni di scienza, tecnica e cultura non solo torinesi.






Questo è il ROTOLONE ideato e dipinto da Vittorio Marchis, docente di storia dell'industria al Politecnico di Torino, responsabile del MAP - MuseoArchivioPolitecnico, nonché sperimentatore di tecniche e materiali artistici.

“Ho usato - spiega Marchis - un materiale come il feltro poliestere (filtri industriali) che è difficilmente deperibile e assorbe bene il colore. L'idea del rotolo mi è venuta pensando ai papiri dell'antico Egitto e anche ai nomadi del deserto che arrotolano i loro tappeti per portare con sé brandelli di storia e di memoria”.
E in questo caso la storia e la memoria sono quelle di una Torino capitale della scienza e della tecnica dall'Unità ad oggi. “Credo che l'arte - aggiunge Marchis - sia una provocazione più efficace di molti manuali per far conoscere la storia”.

Così armato di acquarelli, colori acrilici, stencil e molta pazienza (“ho impiegato quasi un anno” confessa) ha realizzato una sorta di sterminato graffito alla Basquiat. Attraverso nomi, frasi, disegni, formule chimiche e matematiche (ma anche canzoni: “se pensi alle onde elettromagnetiche citare Onda su onda di Paolo Conte è quasi inevitabile”) riaffiorano così personaggi, luoghi e momenti più o meno famosi.

“Lo sa - dice indicando una macchia di colore dove c'è scritto Lingotto - che questo nome è quello della famiglia di Moncalieri, proprietaria dei terreni dove fu costruito lo stabilimento Fiat”. Ci sono Ascanio Sobrero, che scoprì la nitroglicerina e Alessandro Cruto, che prima di Edison ebbe l'idea del filamento di grafite per le lampadine. Altrove galleggiano disegni che rimandano al finanziere Riccardo Gualino e l'architetto Carlo Mollino.

La lunga cavalcata è volutamente in ordine non cronologico. “Per due motivi - spiega ancora Marchis - perché in fondo tutte queste storie sono nostre contemporanee e poi perché puoi leggere il "rotolone" in qualsiasi punto, senza dovere sapere per forza quello che c'è prima e quello che viene dopo”.

Quale collocazione per un lavoro che si inserirebbe perfettamente nelle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia? “Credo che il luogo ideale per esporlo sarebbero le OGR - Officine Grandi Riparazioni, lì si farà una mostra sul Fare gli italiani e i personaggi, le scoperte e gli oggetti che racconta il mio rotolone di sicuro hanno contribuito a farli e poi quell'edificio è proprio una pezzo della storia del lavoro e dell'industria della nostra città”.

In attesa che gli organizzatori di Torino 150 lo scoprano, il Rotolone è in via Cavalli 22, tra i reperti di quel futuro museo del Politecnico che non si sa se e quando vedrà la luce. “A Torino - chiude con una nota polemica Marchis - è più facile convincere i politici a finanziare un museo se sei un collezionista privato che compra un computer a un'asta, piuttosto che se sei un'istituzione con storiche collezioni di tecnologia in attesa di essere valorizzate”.

Notizie e immagini tratte da:
LASTAMPA.it MULTIMEDIA / Rocco Moliterni

Mario Monicelli

Regista e sceneggiatore tra i più importanti esponenti della “commedia all’italiana”, ci ha lasciato il 29 novembre 2010 all’età di 95 anni.

In Piazza Madonna dei Monti, il quartiere dove ha vissuto per tanti anni, è stato accolto tra il rintocco delle campane della chiesa e le note dell'inno partigiano per eccellenza “Bella ciao” e del celebre brano della colonna sonora di “L'armata Brancaleone” suonate dalla banda della Mensa del Pigneto.
Poi per l’ultimo saluto alla Casa del Cinema, dove è stata allestita la camera ardente nella sala proiezioni. A rendergli omaggio fra tantissimi anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Se n’è andato con un’ultima manifestazione forte della sua personalità, un estremo scatto di volontà che bisogna rispettare. E’ stato un grande del cinema non solo italiano e un uomo meraviglioso. Vivevamo nello stesso quartiere e lo incontravo spesso”.
Mario Monicelli è nato il 15 maggio del 1915 a Viareggio, figlio del critico teatrale e giornalista Tommaso, dopo la laurea in storia e filosofia a Pisa esordisce nel cinema nel 1934 con il cortometraggio girato in 16 mm “Cuore rivelatore”, firmato insieme a Cesare Civita ed Alberto Mondadori, tratto da un racconto di Edgar Allan Poe. Tratta la storia della lucida follia di un giovane che arriva ad uccidere con accortezza il vecchio con il quale convive. Ma il cuore... sembra ancora di sentirlo pulsare, e diviene per il giovane uno stillicidio incessante, un battito che gli rintrona nel cervello e che sarà rivelatore dei suoi crimini...

In questa occasione voglio ricordare Pino Settanni, fotografo di talento, che anche lui ci ha lasciato il 31 agosto 2010, nato a Grottaglie (Taranto) il 21 marzo 1949. Era molto legato al regista Mario Monicelli, che proprio a Taranto fu testimonial di una sua mostra tenuta al Castello Aragonese dal 21 al 30 dicembre 2007, dal titolo “Lo specchio dell’anima / Cento ritratti di Pino Settanni”, nella cornice della prima edizione “Nati a Taranto”. Per l'evento fu pubblicata una cartolina con una sua opera, il ritratto di Mario Monicelli.

Il rosso e il nero.

Il primo colore percepito nei primi giorni di vita e il colore limite assoluto oltre il quale non c’è più nulla.

Laura Mangiavacchi

Dal 4 dicembre 2010 al 31 gennaio 2001 mostra personale di Laura Mangiavacchi (1975) presso il Museo Civico di Montepulciano, dal titolo “Tasselli - esperienze da ricomporre, perché mai il progetto è incompiuto”. Nell’ambito esporrà lavori di filatelia, pittura, comunicazione e grafica.

Circa la filatelia:
la realizzazione di una serie di 4 francobolli per la Posta Svizzera, emessa il 4 settembre 2008, dedicata ai “Francobolli speciali - La Svizzera vista dagli artisti stranieri”, valori da 0,85 - 1,00 - 1,30 - 1,80 franchi;


la realizzazione di un francobollo commemorativo per la Città del Vaticano, emesso il 4 novembre 2009 dedicato a Louis Braille nel bicentenario della nascita, valore da 0,65 euro.

Lamentele sulla filatelia italiana



Il poliedrico e sensibile artista, nonché giornalista, Guido Ceronetti ci fa una gradita e gratuita zummata sulla filatelia italiana, quella che è oggi, pubblicata recentemente sul "Corriere della Sera" intitolata “Mille francobolli in cerca di lettera”.

Bisogna dargli ragione.


Incontenibile filatelia di Utente mi ispira un generoso applauso ai grafici sconosciuti delle Poste italiane. Le emissioni in francobolli della casa madre di tutti noi ultimi scriventi di lettere che appongono in alto a destra invece di uno squallido timbro, sulle buste della corrispondenza privata, un rettangolino illustrato di Stato, sono le migliori del mondo! La vera filatelia è filantropia. Sono certo che un bel francobollo rallegrerà il destinatario, e ancor più certo se si tratta di una destinataria; ma stiamo attenti a non buttar via il mirabile prodotto, con persone insensibili, buone forse, ma incapaci di apprezzare il dono, siatene avari! Non stagnante filatelia di collezionista (peggio se trafficante), quasi sempre inane accumulatore senza amore per la vaghezza umbratile del simbolino postale - ma vivo amore del prossimo perché col messaggio, e parte del messaggio contenuto nella busta sigillata, possa incontrare fin dalla figurina incollata la nostra solidarietà, la nostra voglia di procurargli - duro mestiere - gioia. Tra le ultime splendide emissioni, ci sono musicisti come Puccini e Rota: eviterei di spedirli a chi non ama musica; a chi non ama la letteratura dal nobile senso civile, non spedirei l'effigie di Leonardo Sciascia. Riserverei a consumatori raffinati l'incantevole serie del made in Italy. Le commemorazioni filateliche sportive mi lasciano freddino, e così i monumenti cittadini. Il mio becco d’ aquila piomba dritto là dove c'è più creatività, ciò da cui emana una raggio ancora dell' aura luminosa dell'effigiato. E qui, tasto di duolo... Ci sono più emissioni che utenti di francobollo: per le Poste l'affare sarebbe magro senza il mercato filatelico - acerrimo, senile, maschile - che prospera nei quartieri popolari, testimoniato da pazienti, lunghe, esasperanti code agli sportelli centrali; e costoro sono benemeriti, perché facendo guadagnare la Posta assicurano ai cultori di corrispondenza verace la sopravvivenza. E-mail dilagante, fax e messaggistica in obbrobriosi gerghi di cellulari, hanno mutato in difesa di Termopili l'adorabile scambio da luogo a luogo, da confessione a confessione, da intimità di pensiero ad altra, che ha costituito una delle più straordinarie forme della comunicazione umana. Mille, duemila, miriadi di francobolli in cerca di UNA lettera! Vale la pena di constatarlo per rattristarsene. Un segno bruttissimo: agli uffici postali di provincia da tempo non arrivano più le emissioni nobili. A volte non trovi neppure le ignobili, le volgari, le comuni... Nell'usarle, in mancanza di meglio, sono cosciente di affidarmi al peccato necessitato. Tuttavia, questa privazione dì bellezza difficile, rafforza il ripudio della facilità, dà agli effimeri, che dappertutto ne cercano tracce, più ala. Avere un amico che lavori alle Poste ben fornite di città, può essere provvidenziale. Non collezionate. Consumate francobolli vivi. Osservazione di filosofia politica: ho notato che quando uno Stato nazionale è in deriva politica, sociale, economica, in mano a forze distruttive, emette infallibilmente francobolli magnifici. Dunque l'Italia è in forte regresso, e questo nella sua sorprendente grafica filatelica lo puoi leggere chiaramente. Emissioni come Sos... Ma la connessione è misteriosa. Mi duole l'Italia, ma mi rivolto contro i suoi mali inviando lettere bene affrancate. Spargo al vento delle Termopili o sulla linea di un indifendibile Piave luci notturne di francobollo patrio. Tanto i barbari feroci hanno ormai stravinto.
(Guido Ceronetti / CORRIERE DELLA SERA - 23.11.2010)

Nonostante tutto questo (che è stato letto), l’anno scorso le tirature dei francobolli commemorativi sono passate da 3,5 milioni a 4 milioni di esemplari.
La responsabile per la filatelia di Poste italiane, Marisa Giannini ha affermato: “Abbiamo semplicemente adeguato la tiratura al fabbisogno del territorio. I francobolli, come è noto, devono essere distribuiti a tutti i 14.000 uffici postali, da quelli principali delle grandi città a quelli dei più piccoli comuni montani; senza contare la capillare rete dei rivenditori, costituita da circa 50.000 tabaccai, che pure deve essere fornita delle carte valori celebrative, commemorative e tematiche”.
Inoltre, ha ribadito che per il “grande evento” ovvero per il “Festival Internazionale di Filatelia - Italia 2009”, l’aumento della tiratura è stata importante per soddisfare più facilmente la disponibilità sia per i collezionisti sia per i clienti del servizio postale.
E intanto Poste Italiane S.p.A. è pronta alla liberalizzazione attesa per il 1° gennaio 2011 e che vedrà debuttare la Banca del Mezzogiorno, come ha affermato l’ amministratore delegato, Massimo Sarmi.

Vedremo.