TOTTA e DYLAN

Un appello per salvare la "Ninfa Tarantina", in disfacimento

Ricevo e pubblico volentieri l'appello di Massimo Perrini, amico di sempre.
Adoperiamoci affinchè non sia cancellata alcuna traccia artistica, pur se piccola, dalla nostra città. Sarebbe una vera e pura negligenza...

Una statua scolpita in loco da Francesco Trani e che rischia oggi di scomparire definitivamente.


E’ bella, austera, la incontri venendo dal Borgo dopo aver attraversato il ponte girevole, sulla sinistra al limite dei giardini. E’ una statua molto particolare “La ninfa Tarantina”, intitolata così perché scolpita da Francesco Trani in loco nel tronco di un vecchio albero morto, una ninfa boschiva così come ha voluto rappresentarla l’artista che sorge proprio dal ceppo e che presto purtroppo sarà definitivamente un bellissimo ricordo. Il suo stato di conservazione peggiora ogni giorno che passa a causa degli agenti atmosferici, gli insetti voraci, il materiale usato, la scarsa manutenzione, l’incuria.

Negli ultimi anni quest’opera originalissima, è stata abbandonata e nessuno se n’è più preoccupato, tranne l’artista naturalmente, che è già intervenuto a suo tempo e a sue spese a fare manutenzione.


I visitatori della nostra città, specialmente del borgo antico, passano meravigliati davanti, qualcuno si fa anche fotografare, molti si interrogano sul motivo per cui un’opera così particolare sia in quelle condizioni. Ora purtroppo non le è rimasto più molto tempo, per salvarla occorrerebbe fare un intervento più specifico, determinato e naturalmente costoso. Ma ci chiediamo, in una città così martoriata dal dissesto, con i problemi di disoccupazione, con la gente che stenta ad arrivare a fine mese, con le strade in pessime condizioni, con i seri aspetti ambientali e con le casse comunali in rosso da tempo è giusto farlo?

La risposta a questo interrogativo presuppone una seria riflessione sul ruolo dell’arte e sul ruolo che la nostra città ha rivestito nel corso dei secoli. Taranto ha avuto nella sua storia millenaria alterne vicende, dallo splendore della Magna Grecia al buio del Medioevo, dall’industrializzazione del secolo scorso e al suo ridimensionamento, dal suo accresciuto ruolo militare strategico al dissesto economico ed amministrativo.
Però l’arte è cultura degli uomini, è espressione di vita, è luce nelle tenebre, quando gli uomini cadono nell’oblio e trascurano l’arte, per la cultura è la fine.


Salvare una “piccola” grande opera come quella di Francesco Trani, autore tra l’altro delle sirene adagiate sugli scogli del Lungomare, può rappresentare un segnale di speranza che andrebbe colto prima che sia troppo tardi.

Massimo Perrini

50 anni di missioni spaziali 1957-2007














Prefazione di Michele Ferrara


In occasione del 50° anniversario del lancio del primo Sputnik, il mensile di Scienza e Cultura l’astronomia ha pubblicato un volume di circa 200 pagine interamente dedicato alle missioni spaziali che si sono susseguite in quest'ultimo mezzo secolo.


Nella storia dell’umanità - scrive Michele Ferrara - non c’è un periodo più importante dell’ultimo cinquantennio. Al di là di singoli eventi positivi o negativi, mai un pari periodo è stato altrettanto prodigo di conquiste scientifiche e tecnologiche quanto quello trascorso dall’inizio dell’era spaziale.

Solo poco più di un secolo fa eravamo a malapena in grado di compiere brevissimo voli a pochi metri da terra, ma già mezzo secolo dopo l’uomo sapeva come andare in orbita e, quasi incredibilmente, solo otto anni dopo esserci riuscito ecco che lo troviamo andare e venire dalla Luna con una facilità che ancora oggi, a quasi quarant’anni di distanza, lascia attoniti, soprattutto se consideriamo le difficoltà che tuttora caratterizzano le missioni spaziali (difficoltà spesso più politico-economiche che non tecniche).

Questo prezioso lavoro di Paolo Laquale ripercorre i primi 50 anni dell’era astronautica , soffermandosi su tutte le missioni degne di nota, e offrendo così al lettore la possibilità di rivivere passo passo l’intero periodo, percependo facilmente come dall’era pionieristica dei primi anni si sia passati all’epopea lunare, fino a giungere a quella sorta di routine spaziale tipioca dei giorni nostri, molto meno epica e, se vogliamo, sicuramente meno poetica, ma indispensabile alla continuità della presenza umana nello spazio.

Centinaia di missioni che hanno visto impegnati centinaia di astronauti. Decine di sonde in giro per il sistema solare. Decine di potenti ottiche ed elettroniche che oltre l’atmosfera scrutano l’universo. Ma tutto sommato, parentesi lunare a parte, siamo ancora sulla linea di partenza, a qualche centinaio di chilometri sopra casa nostra.
Dove arriveremo nei prossimi 50 anni?
Ancora sulla Luna?
Finalmente su Marte?

Dalla lettura di questo volume, un’idea su come è attualmente impostato il futuro prossimo delle missioni spaziali la si ricava: i tempi degli intrepidi astronauti, delle grandi imprese ai limiti delle possibilità tecniche e umane, della competizione accesa ma leale potrebbero essere già finiti.
Oggi chiunque può andare nelle Americhe, l’impresa era farlo 500 anni fa.
Fra 500 anni chiunque potrà andare su Marte, l’impresa sarà farlo nei prossimi 50.

L'autore Paolo Laquale è nato nel 1971 ad Altamura (BA), ha iniziato ad interessarsi all’astronautica all’età di 10 anni vedendo in TV il primo lancio dello Shuttle.
Astrofilo interessato alla fotografia astronomica chimica e digitale, si è poi laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Bari, con una tesi svolta presso il Centro di Geodesia Spaziale dell’ASI a Matera.
Ha frequentato il Master in Astronautica e Scienze da Satellite presso il CISAS dell’Università di Padova con una tesi sull’analisi di immagini di Mercurio riprese dalla Mariner-10, studio svolto alla definizione delle elaborazioni delle immagini della Camera Stereoscopica della sonda ESA-BepiColombo.
Ha, successivamente frequentato il Master in Tecnologie per il Telerilevamento Spaziale presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bari e durante il periodo di stage aziendale si è occupato del progetto "Italian Vision for Moon Exploration" dell’ASI.
Attualmente svolge attività di collaborazione per la Galileo Avionica S.p.A. sul progetto dello strumento "Lightning Imager" per il satellite MTG - Meteosat Third Generation.

Numero 294 - aprile 2008 - supplemento
l’astronomia
Mensile di Scienza e Cultura
SPECIALE ASTRONAUTICA

Astrofilatelia nella Storia - CINQUANT'ANNI D'ASTRONAUTICA 1957-2007















Prefazione di Mario Petretti



Chiara informazione descrittiva dell’evoluzione tecnologica terrestre, applicata allo spazio, in questi primi 50 anni di esperienze cosmiche.


L’autore, sottufficiale dell’Aeronautica in pensione, ha voluto riassumere in un resoconto formato diario, gli avvenimenti astronautici più rilevanti che si sono succeduti nel tempo, nell’interesse di rendere semplice la lettura a chiunque, con l’augurio che possa servire come un caro ricordo a chi quelle esperienze le ha in qualche modo vissute, con gli anni trascorsi e allo stesso tempo rendere edotti i più giovani, di quanti sacrifici e di investimenti è costato all’Umanità il Progresso Scientifico conseguente alla Storia Spaziale.

Sono state trattate tutte le 261 missioni con uomini a bordo che si sono effettuate fino al 7 novembre 2007 ed i lanci di circa 230 satelliti e sonde interplanetarie, con lo sviluppo della ricerca attuata nelle più importanti esperienze ed ulteriori informazioni storiche inerenti alla ricerca spaziale.

Inoltre, l’autore come appassionato di Astrofilatelia ha inserito nel suo lavoro, che lo ha coinvolto per circa due anni, una originale documentazione storico-postale consistente in 72 oggetti, se pur parziale riesce a dar l’idea dell’importanza della filatelia applicata alle missioni spaziali.

Un buon lavoro.

Lo si può acquistare (Codice 2110E) presso:

VACCARI srl
Via M. Buonarroti, 46
41058 Vignola (MO) – Italy
Telefoni
(+39) 059.771251
(+39) 059.764106
Fax
(+39) 059.760157

Anno di pubblicazione: 2007
Formato: 21x29,5 - brossura
Pagine: 216
Illustrazioni: n. 72 a colori

2008 - Anno Internazionale del Pianeta Terra

L’ONU, nella Sessione Plenaria del 22 Dicembre 2005, ha proclamato il 2008

Anno Internazionale del Pianeta Terra - AIPT
International Year of Planet Earth - IYPE





questa iniziativa, promossa, sostenuta e patrocinata dalla IUGS e dall’UNESCO, ha raccolto il sostegno di 191 stati membri dell’ONU.
L’Anno, pur centrato sul 2008, opererà nell’intero triennio 2007-2009 durante il quale ogni Stato cercherà di fornire risposte scientificamente valide e strumenti adatti a ridurre la vulnerabilità del nostro Pianeta, impegnandosi a sollecitare i singoli governi perché adottino le soluzioni proposte.

RISORSE NATURALI
ENERGIA
SALUTE
SUOLI
OCEANI
CAMBIAMENTI CLIMATICI
RISCHI NATURALI


sono questi i temi su cui gli scienziati di tutto il mondo si confronteranno, per tutto il 2008, con l'obiettivo comune di cercare e definire soluzioni miranti ad un uso sempre più sostenibile delle risorse.

Ad inaugurare i lavori dell’IYPE a livello globale il 12-13 febbraio scorso è stato il Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, alla presenza di diverse autorità provenienti da tutto il mondo tra cui:
Peter Msolla - Ministro dell’Università, le scienze e la tecnologia della Tanzania;
Tora Aasland - Ministro della Ricerca e dell’Università della Norvegia;
Hany Helal - Ministro dell’Università e della ricerca scientifica dell’Egitto;
Mohammed Sheya - Ministro plenipotenziario della Tanzania;
Ruud Lubbers - ex Primo Ministro dell’Olanda;
Shouxiang Wang - Vice-ministro del Territorio e le risorse della Repubblica Popolare Cinese.

A guidare la delegazione italiana, composta dal Comitato tecnico-scientifico della Commissione IYPE nazionale, per l'occasione rappresentato da ENEA, CNR, INGV, IGCP, Commissione Nazionale Italiana UNESCO e Comitato Stato-Regioni, è stato il Presidente dell’Agenzia per la Protezione dell’ambiente Giancarlo Viglione, internuto alla giornata di apertura.

Le bollatrici FLIER e BNG

L’A.N.C.A.I. con la rivista bimestrale L’ANNULLO n. 165 - marzo 2008 - continua sempre ad informare in maniera oculata trattando argomenti marcofili eterogenei.

Interessante è il “ripassino” di Alcide Sortino sulle macchine bollatrici FLIER e BNG che ha reso facile, in maniera concisa e sintetica, la loro identificazione tramite l’analisi delle impronte. Molto utile anche per chi si occupa di Storia postale perché è importante la ricerca e lo studio dei bolli postali, sia manuali sia meccanici, per una diligente catalogazione degli oggetti postali.


Da apprezzare, inoltre, l’iniziativa editoriale di allegare al bimestrale un compact disc contenente l’indice de L’ANNULLO dal n. 0/1973 al n. 159/2006.

Infine, colgo l’occasione per invitare i visitatori marcofili a fornire informazioni circa la e-mail del consocio Alcide Sortino che ho ricevuto e che riporto di seguito:

“Premesso che da qualche tempo mi sono imbarcato nell’impresa di ricostruire i numeri frazionari delle varie province, ho recentemente messo a punto il 31 (Lecce) e il 79 (Taranto), che ne è una derivazione. Ovviamente c’è qualche buco, che magari qualche specialista locale potrebbe colmare”.

Pertanto chi è specializzato nel campo specifico ed ha notizie certe riguardanti l’argomento, si metta in contatto con l’interessato: alcide.sortino@fastwebnet.it
Ringraziamo.


SOMMARIO n. 165 - marzo 2008
Coordinatore/Redattore capo: Alcide Sortino

Verifichiamo i tempi di consegna de “L’ANNULLO” - Silvano Di Vita
Aggiornamenti all’annuario Soci - Michele De Lorenzo
Dalla sede - Domenico Santona
- Pubblicazioni ricevute
- La posta
L’ufficio postale di Torino: il secolo XVIII - Italo Robetti - Achille Vanara
Quinto aggiornamento al Catalogo 1871-1920 - Paolo Guglielminetti
Verso il Catalogo 1921-1943: scambi marcofili di 80 anni - Paolo Guglielminetti
XIX, XX, XXI… Tre secoli di marcofilia - Alcide Sortino
- Il 2007 marcofilo
- Pick-up: un servizio postale accessorio poco conosciuto - Luigi Ruggero Cataldi
- Un insolito ambulante
- Piroscafo Capo Sandalo - il Postalino di Carloforte
- Anni trenta: l’Ufficio Telegrafo ha il frazionario
- Ancora su “Villaggio turistico Borca di Cadore”
- Ritorniamo sulla lettera distintiva
- Il blocco di Milano Roserio
- Scorrerie marcofile mancate
- Ripassino su FLIER e BNG
- Una KRAG sconosciuta
- Una SECAP sconosciuta
- Datario amministrativo usato come postale
- Trieste C.P.O. “P.L.”
- Carellata sugli external (11) - in collaborazione con Lorenzo Olivieri
- Lampedusa Telegrafo
Gli uffici postali oggi: L’ufficio di Ticengo
La mia pagina - Mario Pozzati
- Genova
- C.U.A.S.
- Nuovi C.A.P.
- Un timbro molto particolare
Offertasta n. 165 (riservata ai soci) - Italo Robetti
Pubblicazioni riservate a i soci
- Italia / San Marino / Vaticano
- Collana di studi sui bolli postali
- Altre pubblicazioni
Catalogo 2005 degli annulli speciali meccanici e a mano d’Italia (2^ puntata) - Alcide Sortino

Il periodico L’ANNULLO non è in vendita ed è riservato ai soci dell’A.N.C.A.I.
La quota associativa per il 2008 è di € 30,00
c/c postale n. 34338103 - A.N.C.A.I. - Via Petrarca, 12 - 10126 Torino (TO)

SOLTANTO PUBBLICITA'? Affiche - visual design - pop art


Un punto di amaro e mezzo di dolce.
Sintetica ed essenziale rappresentazione grafica del grande disegnatore Armando Testa (1917-1992) che nel 1960, con questo affiche, riuscì ad interpretare la massima efficacia comunicativa con una nitidezza formale che risentiva delle contemporanee ricerche astratte di matrice concettuale.
E noi, storicamente, non dimentichiamo gli spazi per strada tappezzati di quelle figure geometriche che s’imponevano con forza alla nostra osservazione grazie al tono di rosso intenso, che richiamava il colore del liquore PUNT E MES, e alla tridimensionalità che assumevano attraverso il gioco dell’ombreggiatura.

Questo manifesto è inserito nella III sezione della mostra che si tiene a Milano, presso il Castello Sforzesco:

SOLTANTO PUBBLICITÀ? Affiche - visual design - pop art

fino al 20 aprile 2008 - Cortile della Rocchetta, terzo piano - Sale Panoramiche
a cura di Giovanna Ginex, Giovanna Mori, Anna Steiner e Francesco Tedeschi.

Mostra proposta da InBertarelli.com - Comunicazione pubblicitaria, grafica e arte.
La raccolta Bertarelli 1927-2007

Si ripercorre la storia della Civica Raccolta delle Stampe , istituita nel 1927 ad opera del collezionista e mecenate Achille Bertarelli (1863-1938). Arricchitasi nel corso dei suoi 80 anni di storia grazie ad acquisizioni, lasciti e donazioni, la Bertarelli comprende oggi circa un milione di opere che spaziano dai fogli di maestri incisori, alle stampe documentarie, alla grafica pubblicitaria.

Altra mostra collaterale che si tiene sempre a Milano, presso il Castello Sforzesco:

AFFISSIONI evoluzione degli spazi
anche questa fino al 20 aprile 2008 - Scalone d'onore del Cortile della Rocchetta.
Un percorso scenografico che si snoda lungo lo scalone, testimonianza di luoghi e modi dell’affissione pubblicitaria urbana, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nistri.

InBertarelli.com propone dal 14 dicembre 2007 una ricca serie di attività, 4 mostre (di cui 2 attualmente in corso) di diverso impegno progettuale, conferenze, laboratori didattici, visite guidate, un concerto, oltre all’installazione di un corner multimediale che consentirà di ripercorrere la storia degli 80 anni della Raccolta Bertarelli.

Le Mostre già proposte:

IL PUGNO NELL' OCCHIO tecniche e forme della comunicazione pubblicitaria
dal 14 dicembre 2007 al 2 marzo 2008 - Cortile della Rocchetta, Sala del Tesoro
a cura di Alessia Alberti

MANIFESTARSI auto rèclame d'artista
dal 14 dicembre 2007 al 2 marzo 2008 - Cortile della Rocchetta, Sala Castellana
a cura di Claudio Salsi

Link utile: www.inbertarelli.com

Emissioni 2008 / Stampa in calcografia


Commemorativo: Giuseppe Piermarini, nel II centenario della morte
Data di emissione: 18 febbraio 2008
Valore: € 1,40
Tiratura: 3.500.000 esemplari
Vignetta: Villa Reale di Monza (1777/1780) - Opera dell’arch. Giuseppe Piermarini (1734-1808)
Completano il francobollo le scritte: GIUSEPPE PIERMARINI 1734-1808 / VILLA REALE-MONZA / ITALIA / € 1,40
Bozzettista e incisore: Antonio Ciaburro
Stampa: Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dell0 Stato S.p.A. - ROMA
Colori: due
Carta: fluorescente, non filigranata
Formato carta: mm 40 x 30
Formato stampa: mm 36 x 26
Dentellatura: 13 x 13¼
Foglio: 50 esemplari, valore € 70,00


Commemorativo: Andrea Palladio, nel IV centenario della nascita
Data di emissione: 10 maggio 2008
Valore: € 0,60 - € 0,65
Tiratura: 3.500.000 esemplari per ciascun francobollo
Vignetta € 0,60: Progetto del Ponte di Bassano detto “degli Alpini” - Opera dell’arch. Andrea Palladio (1569)
Completano il francobollo le scritte: ANDREA DI PIETRO DELLA GONDOLA / IL PALLADIO 1508-1580 / PROGETTO DEL PONTE DI BASSANO / DETTO “DEGLI ALPINI” / ITALIA / € 0,60
Vignetta € 0,65: Basilica Palladiana di Vicenza - Opera dell’arch. Andrea Palladio (1546-1549)
Completano il francobollo le scritte: ANDREA DI PIETRO DELLA GONDOLA / IL PALLADIO 1508-1580 / BASILICA PALLADIANA - VICENZA / ITALIA / € 0,65
Bozzettista e incisore: Antonio Ciaburro
Stampa: Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dell0 Stato S.p.A. - ROMA
Colori: due
Carta: fluorescente, non filigranata
Formato carta: mm 40 x 30
Formato stampa: mm 36 x 26
Dentellatura: 13 x 13¼
Foglio: 50 esemplari, valore € 30,00 per il francobollo di € 0,60 - valore € 32,50 per il francobollo di € 0.65


Serie tematica: Il patrimonio artistico e culturale italiano
Data di emissione: 30 agosto 2008
Valore: € 0,60
Tiratura: 3.500.000 esemplari
Vignetta: Campanile di Treviglio - In stile gotico lombardo costruito nel 1008
Completano il francobollo le scritte: CAMPANILE DI TREVIGLIO / ITALIA / € 0,60
Bozzettista e incisore: Antonio Saliola
Stampa: Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dell0 Stato S.p.A. - ROMA
Colori: monocromia
Carta: fluorescente, non filigranata
Formato carta: mm 40 x 48
Formato stampa: mm 36 x 44
Dentellatura: 13 x 13¼
Foglio: 25 esemplari, valore € 15,00


Serie tematica: Il patrimonio artistico e culturale italiano
Data di emissione: 19 settembre 2008
Valore: € 0,60
Tiratura: 3.500.000 esemplari
Vignetta € 0,60: Biblioteca Malatestiana, Cesena - Opera dell’Arch. Matteo Nuti da Fano (1452)
Completano il francobollo le scritte: BIBLIOTECA MALATESTIANA / CESENA / ITALIA / € 0,60
Bozzettista e incisore: Rita Morena
Stampa: Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dell0 Stato S.p.A. - ROMA
Colori: monocromia
Carta: fluorescente, non filigranata
Formato carta: mm 40 x 48
Formato stampa: mm 44 x 36
Dentellatura: 13¼ x 13
Foglio: 25 esemplari, valore € 15,00


Serie tematica: Il patrimonio artistico e culturale italiano - Dedicati ai siti Unesco
Data di emissione: 31 ottobre 2008
Valore: € 0,60 - € 2,80
Tiratura: 3.500.000 esemplari per ciascun francobollo
Vignetta € 0,60: Paesaggio della Val d’Orcia e Duomo di Pienza
Completano il francobollo le scritte: PATRIMONIO MONDIALE / VAL D’ORCIA / ITALIA / € 0,60
Bozzettista e incisore: Rita Morena
Vignetta € 02,80: Palazzo Ducale e la cupola del Duomo di Urbino
Completano il francobollo le scritte: PATRIMONIO MONDIALE / CENTRO STORICO DI URBINO / ITALIA / € 2,80
Bozzettista e incisore: Antonio Saliola
Stampa: Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dell0 Stato S.p.A. - ROMA
Colori: due per il francobollo di € 0,60 - uno per il francobollo di € 2,80
Carta: fluorescente, non filigranata
Formato carta: mm 48 x 40
Formato stampa: mm 44 x 36
Dentellatura: 13¼ x 13
Foglio: 25 esemplari, valore € 15,00 per il francobollo di € 0,60 - valore € 70,00 per il francobollo di € 2,80

Yann Arthus-Bertrand

(apple.com)

Yann Arthus-Bertrand, celebre fotografo naturalista, è nato a Parigi nel 1946.
Circa due anni fa, con la collaborazione di Canon, ha esposto a Milano nella centrale via Dante diverse gigantografie riscuotendo un notevole successo.

Il sito ufficiale di Yann Arthus-Bertrand è strutturato in maniera tale che si può ben fruire la bellezza delle immagini scattate nella pura concettualità degli argomenti trattati.

Comprende quattro siti differenti:

1. www.yannarthusbertrand.org
2. www.yannarthusbertrand2.org
dedicati esclusivamente al suo lavoro;

3. hwww.goodplanet.org
dedicato all’organizzazione non-profit GoodPlanet, creata l’1 luglio 2005 e presieduta dallo stesso Yann Arthus-Bertrand il cui obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza dei problemi del nostro mondo e di promuovere lo sviluppo sostenibile;

4. www.altitude-photo.com
dedicato all’agenzia di fotografia aerea riservata ai fotografi professionisti con la possibilità di accedere al database, come visitatori, e leggere le immagini di 70 fotografi facenti parte dello staff permanente dell’agenzia.

Il sito www.yannarthusbertrand.org raccoglie una enorme quantità di foto che possono essere scaricate ed utilizzate come sfondo di ottima qualità per il desktop, oltre ai vari portfolio dei lavori più celebri di Yann Arthus-Bertrand, tra i quali spiccano “Ritratti Francesi”, molto noti, e “Gatti, Cani ed i loro padroni”.
Quest’ultimo, a mio avviso, è un percorso creativo attraverso il quale la qualità di ciò che è bello emerge dall’impostazione dei ritratti che mira anche ad una pura ricerca geometrica.


Buona navigazione!

Raccolta differenziata


E’ in giro questa brochure a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Una sintetica guida per imparare a gestire meglio i nostri rifiuti, buttando meno e buttando meglio.

Forse per l’emergenza Campania… ma forse per una grossa fetta dell’Italia che non è ancora educata alla cultura della differenziazione.

Vedi persino l’invenzione delle nuove figure professionali degli “ecovolontari” che hanno il compito di diffondere nel territorio la cultura della raccolta “porta a porta”.
Operando a solo scopo informativo, gli “ecovolontari” spiegheranno ai cittadini le modalità con le quali dovranno essere raccolti e separati i rifiuti e sorveglieranno il territorio per accertare che la raccolta “porta a porta” venga attuata secondo le regole prestabilite…

Occorre un sistema che miri veramente al cambiamento radicale delle abitudini dei cittadini, perché penso che il problema è dovuto soprattutto alla loro negligenza. Pertanto necessita un nuovo strumento che sanzioni un tale comportamento, dal momento che la raccolta differenziata non è un optional, ma un obbligo, con obiettivi precisi, fissati dal Governo, da raggiungere a breve.
Infatti, entro il 32.12.2007 si doveva raggiungere il 40% di raccolta differenziata; entro il 2008 il 50%; entro il 2009 il 60%.

Franco Fontana

Nella recensione del 1994, riguardante la mia produzione artistica, ho scritto:

Non allontanandomi dall’area della ricerca grafico-visiva, e nell’interesse costante del rapporto individuo-spazio-ambiente, ho tentato di decodificare le realtà paesaggistiche naturali e rurali anche se in modo alquanto “informale”, per puntualizzare sensazioni e considerazioni…

…percorsi strappati / strati / colori…

Il materiale usato, la carta, nella varietà tipologica, nell’abbinamento cromatico, nella scelta della forma, nella gestualità degli strappi, mi ha immerso in quella realtà del paesaggio osservando e riflettendo su come l’uomo, con il suo prodotto, si sforza di adattare lo spazio ambientale alle sue mutevoli e molteplici necessità, trasformandolo.
Nell’uso e nell’abuso del paesaggio naturale deve esistere una intelligente gestione civile da parte dell’uomo (variabile nel tempo e nello spazio) per poter parlare di spazio organizzato e pertanto di paesaggio culturale…
(Vedi Produzione artistica 1984/1994)

Quindi, nel ricordare, non nascondo che Franco Fontana è stato uno dei fotografi che mi ha suscitato un forte interesse grafico nel colore che ha decodificato come mezzo espressivo e non soltanto documentario, mediante un’inedita analisi, a volte provocatoria, del paesaggio naturale e di quello strutturato, nella ricerca di nuovi segni, strutture, superfici cromatiche corrispondenti alla sua fantasia creativa.

Condivido in pieno ciò che afferma Vittorio Sgarbi nel suo saggio Inediti Appunti di viaggio - Franco fontana prima di tutto fotografo:

“…Sono fotografie coltissime, sottili, raffinate, che segnano il trionfo degli equilibri precisi e solidi, con un’architettura di pura geometria, che sono il risultato della costante, arguta attività di ricerca e creazione di Franco Fontana che, esente da ogni mitologizzazione tecnica del mezzo, si afferma attraverso il colorismo fino a creare il suo stile artistico e comunicazionale, stile che trionfa nelle sempre più richieste mostre, nei workshop, nei libri come nei calendari e nei cataloghi, nelle campagne pubblicitarie…”.



Franco Fontana è nato a Modena nel 1933.

Ha cominciato a dedicarsi alla fotografia amatoriale nei primi anni Sessanta. La sua prima mostra personale è stata allestita a Modena nel 1968, presso la Galleria della Sala di Cultura. Agli inizi degli anni Settanta era già un affermato "maestro del colore".

L’uso personale del colore, unito all’originale interpretazione del paesaggio, lo ha portato alla notorietà internazionale.

Ha pubblicato oltre 40 libri con editori italiani, francesi, tedeschi, svizzeri, spagnoli, americani, giapponesi ed ha esposto in musei pubblici e gallerie private di tutto il mondo, oltre 400 sono le mostre personali e di gruppo che ha finora tenuto. Le sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche e private ed ha ottenuto importanti riconoscimenti e premi in Italia e all'estero.
Ha collaborato e collabora con riviste e quotidiani ed ha firmato importanti campagne pubblicitarie.
Ha tenuto workshop e conferenze all'estero e in numerose città italiane ed ha collaborato con Le Centre national d’art et de culture Georges Pompidou (Beaubourg), con i Ministeri della Cultura di Francia e del Giappone.
E' direttore artistico del Toscana FotoFestival.

Immagini tratte da: Robert Klein Gallery
Link utile: www.toparte.it/francofontana