TOTTA e DYLAN

Riceviamo

Alla cortese attenzione di

Insieme a Paolo Verri, direttore del Comitato Italia 150, a Massimo Zanello, Assessore alle Culture, Identità, Autonomie della Lombardia, Andrea Bairati, Assessore all'Università, Ricerca, Politiche per l'Innovazione e l'Internazionalizzazione, Telecomunicazione, E-government, Industria ed Energia del Piemonte, sono lieto di invitarLa il 22 Gennaio alle ore 12.30 presso la Triennale di Milano alla conferenza stampa del progetto "Arte povera", a cura di Germano Celant, che si svolgerà, contemporaneamente, nell’autunno - inverno 2011, in diverse e importanti istituzioni museali e culturali italiane nelle città di Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino.

L’iniziativa, che ha come fulcro il movimento nato nel 1967 con gli artisti Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio, ha lo scopo di presentare su scala nazionale e internazionale gli sviluppi storici e contemporanei di questa ricerca, distribuendo le varie fasi e i singoli momenti linguistici in differenti spazi, dal MAXXI di Roma alla Venaria Reale a Torino, dal MaDRE di Napoli al MAMbo di Bologna e alla Triennale di Milano.

Insieme ai singoli responsabili museali, quali Pio Baldi e Anna Mattirolo per il MAXXI, Alberto Vanelli per La Venaria Reale, Eduardo Cicelyn per il MaDRE, Gianfranco Maraniello per il MAMbo e Davide Rampello, per la Triennale, il curatore Germano Celant ha concepito un progetto di mostra che, riunendo un alto numero di opere storiche e recenti, possa funzionare come un viaggio nel tempo dal 1967 a oggi, in diverse situazioni architettoniche e ambientali, attraverso gli avvenimenti ed i protagonisti dell’Arte povera.

L’iniziativa, coordinata dalla Triennale di Milano, che si avvarrà dei prestiti dei maggiori musei e delle più importanti fondazioni, anche dedicate ai singoli artisti, in Europa, Giappone, Stati Uniti e America Latina, ha altresì il fine di coagulare l’attenzione su una ricerca artistica che è stata riconosciuta, insieme al Futurismo, quale importante contributo all’arte nel mondo.

Con l'augurio della Sua presenza, Le invio cordiali saluti.

Davide Rampello
Presidente della Triennale di Milano







venerdì 22 gennaio 2010
ore 12.30 Conferenza stampa
ore 13.30 Rinfresco

Triennale di Milano
Viale Alemagna 6
20121 MIlano

R.S.V.P.
Ufficio stampa Triennale di Milano
Antonella La Seta, Marco Martello, Mattia Pozzoni
02 72434247/05/40

Pannello computer


Un sistema composto da due elementi, realizzati in cartone ondulato, che costituisce una piccola postazione di lavoro. Il Pannello computer è dotato di una mensola porta monitor ed il foro è predisposto per le differenti dimensioni del monitor. Disponibile nel colore naturale del cartone oppure colore bianco opaco solo dal lato esterno.

Il progetto è dello Studio associato zona uno, un pool di professionisti con la capacità di fornire all’utenza un servizio globale nel campo del design, dell’architettura, della comunicazione.

Interessante è la produzione di mobili in cartone per fiere, mostre e showroom a basso costo e a basso impatto ambientale che comprende: tavoli anche con il piano inclinato - sgabelli bassi ed alti - espositori - pannelli computer - cestini.
Vengono consegnati in piano e prepiegati per poi essere montati facilmente con colla a caldo o con sistemi ad incastro.

Gli aumenti che scattano dal 1° gennaio 2010





Con il nuovo anno arriva una raffica di aumenti che secondo le associazioni dei consumatori FEDERCONSUMATORI e ADUSBEF (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari E Finanziari) peserà sulle famiglie italiane per oltre 590 euro su base annua.

Unica voce in controtendenza quella dell'elettricità che registra un calo.





AUTOSTRADE
Dal primo gennaio il pedaggio sulle tratte di Autostrade per l'Italia, che gestisce il 53% della viabilita' nazionale, aumentera' del 2,4%, esattamente come lo scorso anno.
Quello di Ativa (Autostrada Torino Ivrea Valle d'Aosta) crescera' del 6,23%, quello di Autostrada del Brennero dell'1,6%, della Brescia-Padova adel 6,56%, quello del Centropadane dello 0,74%; quello della Cisa dell'1,76%; della Fiori dell'1,15%; della Milano Serravalle Milano Tangenziali dell'1,41%; della Tangenziale di Napoli del 2,17%; della Rav dello 0,94%; della Salt dell'1,50%; quello della Sat del 2,11%; quello di Autostrade Meridionali (Sam) dell'1,43%; quello della Satap Tronco A4 per la Novara Est-Milano del 15,83% e per la Torino-Novara Est del 15,29%; quello della Satap Tronco A21 del 9,7%; quello della Sav per l'Autostrada dell'1,36% e per il raccordo Gran S. Bernardo dell'1,04%. Dalla mezzanotte di domani il pedaggio della Sitaf aumentera' del 2,35%; quello della Torino-Savona dell'1,47%; quello della Strada dei Parchi del 4,78%. Per il consorzio per le Autostrade Siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), per Autovie Venete Spa e per Asti-Cuneo, invece, non sono stati riconosciuti incrementi tariffari. Infine le tariffe di pedaggio della societa' Cav Spa sono state ridotte, rispettivamente, del 1% per l'A4 Ve-Pd, Tangenziale Ovest di Mestre e raccordo con aeroporto Marco Polo e del 1,18% per il Passante di Mestre.

GAS
Dopo un anno di ribassi, che hanno rappresentato per la spesa media della famiglia tipo riduzioni di 185 euro nel 2009, tornano a salire le tariffe del gas. Da gennaio i prezzi di riferimento saliranno del 2,8%, ovvero circa 26 euro in piu' su base annua.

ELETTRICITA’
Si continuerà, invece, a risparmiare per la bolletta della luce. Da gennaio scatta infatti una riduzione delle tariffe del 2,2%: la spesa media della famiglia tipo per l'elettricita' si ridurra' cosi' di circa 10 euro su base annua, in aggiunta ai 39 euro di riduzioni del 2009.

CANONE RAIAdeguamento anche per il canone Rai. Per il 2010 è stato fissato in 109 euro con un aumento rispetto al 2009 di 1,50 euro.

AEROPORTI
Da marzo gli scali aeroportuali potranno applicare rincari tra 1 e 3 euro, in base al volume degli investimenti e al numero di passeggeri di ogni scalo. Un aumento che le compagnie aeree metteranno a carico dei passeggeri attraverso i biglietti aerei. L'aumento sarà di 65 euro con un aumento di 3 euro a biglietto.

RC AUTO
Ogni famiglia, secondo le due associazioni dei consumatori, spenderà 130 euro in piu' (aumento medio del 15%) per l'assicurazione Rc Auto. Multe: il ricorso al giudice di pace per contestare le multe costera' 55 euro in piu' per ogni ricorso.

ACQUA
L'aumento per il consumo di acqua sara' di 18 euro a famiglia.

TRENIViaggiare in treno costerà 65 euro in più.

TARSU
Aumento stimato di 35 euro per la tariffa sui rifiuti solidi urbani.

BANCHEAumento di 30 euro per i servizi bancari.

MUTUI
per le rate dei mutui aumento di 80 euro.

CARBURANTII
rincari registrati nell'ultima parte del 2009 avranno un effetto sul 2010 di circa 90 euro in più per i carburanti.

Notizie tratte da: ADNKRONOS.COM

Burj Dubai


Nonostante la crisi finanziaria che ha colpito ultimamente l’emirato Arabo di Dubai, oggi 4 gennaio 2010 si inaugura il Burj Dubai, ribattezzato Burj Khalifa, la torre che entrerà nel guinness dei primati per la sua straordinaria altezza:
162 piani per un totale di 824,55 metri.

Ricorre oggi anche il 4° anniversario dell’ascesa al trono di Sua Maestà, Sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, emiro e governatore di Dubai, Primo Ministro e Vice Presidente degli Emirati Arabi Uniti.

Progettato dalla SOM - Skidmore, Owings & Merrill LLP - Chicago, grande studio di architettura di Louis Skidmore, Nathaniel Owings e dell'ingegnere John Merril.
Costruito dalla Emaar Properties PJSC - Dubai, una della più importanti aziende mondiali nel settore immobiliare.

La costruzione, iniziata il 21 settembre 2004, insiste su una superficie di 344.000 mq, ha richiesto l’impiego fino a 12.000 lavoratori, è costato 4,1 miliardi di dollari ed è visibile ad una distanza di 95 km.

La torre ospiterà il lussuoso Armani Hotel, complessivamente 160 stanze, 5 ristoranti, Armani Privè e gli spazi Armani Fiori, Armani Dolci e Armani Galleria che sorgeranno su più di mq 40.000 del Burj Khalifa. L'arredamento curato dallo stilista italiano in collaborazione con la Emaar, la società costruttrice dell'edificio.
Il primo Armani Hotel sarà inaugurato soltanto a marzo, ma fino ad allora c’è solo riservatezza ed inoltre sarà il primo cinque stelle che precederà gli alberghi già previsti a Milano, Londra e New York.


I numeri da record del Burj Khalifa:

31.400 sono le tonnellate di acciaio utilizzato per la struttura
28.261 sono i pannelli di vetro utilizzati per il rivestimento esterno
15.000 sono i litri di acqua raccolti dal sistema di raffreddamento per l’irrigazione dei giardini
3.000 sono i posti auto nel parcheggio sotterraneo
1.100 sono gli appartamenti
49 sono i piani destinati ad uffici
61 sono i piani destinati ad appartamenti
58 sono gli ascensori installati che trasportano massimo 60 persone ad una velocità di 10 m/s
504 sono i metri di corsa dell’ascensore principale
76 è il piano in cui è ubicata la piscina all’aperto - la più alta del mondo
124 è il piano in cui è ubicata una terrazza con vista panoramica a 360° - la più alta del mondo
158
è il piano in cui è ubicata la moschea - la più alta del mondo

Roba da sbalordire.

Ponte di Messina

Oggi 23 dicembre 2009 apertura dei primi cantieri per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. Questi primi cantieri costituiscono le opere funzionali alla costruzione del ponte che riguardano i passanti ferroviari e la viabilità della zona.
L’inaugurazione è prevista per il 1° gennaio 2017.

Sono state coinvolte per la realizzazione del Ponte di Messina le migliori competenze disponibili al Mondo.
A seguito di 4 gare internazionali che hanno avuto inizio dall'aprile del 2004 e che hanno visto la partecipazione di oltre 60 aziende, 20 delle quali estere, nell’ottobre del 2005 l'Associazione Temporanea di Imprese Eurolink S.C.p.A. ha vinto l'appalto di General Contractor per la realizzazione dell'opera.
Il progetto definitivo per la realizzazione è stato appaltato per un costo di circa 3,88 miliardi di Euro.
Il progetto che per la sua imponenza batte ogni precedente record, prevede il collegamento tra Cannitello, frazione di Villa San Giovanni in provincia di Reggio Calabria, e Ganzirri, frazione del comune di Messina in Sicilia, mediante un ponte sospeso a campata unica con sei corsie di traffico stradale e due binari di traffico ferroviario, sostenuta da due piloni posti sulle sponde della Calabria e della Sicilia.

Il Ponte di Messina supererebbe nel suo progetto attuale tutti i record mondiali per i ponti sospesi:

m 3.300 - lunghezza della campata centrale - RECORD
m 3.666 - lunghezza complessiva del ponte con le campate laterali
m 60,40 - larghezza dell'impalcato -
RECORD
m 382,60 - altezza delle torri -
RECORD
n. 2 coppie di cavi per il sistema di sospensione
m 5.300 - lunghezza complessiva dei cavi
m 1,24 - diametro dei cavi di sospensione -
RECORD
n. 44.352 fili di acciaio per cavo
m 65 di altezza per m 600 di larghezza di canale navigabile centrale
m 50 di altezza per m 1.000 di larghezza per ciascuno dei canali navigabili laterali.

Grande asta di fotografie a Vienna

Un punto di riferimento importante per la fotografia a livello internazionale, sia nell’ambito delle attrezzature da collezione che delle stampe fotografiche è la WestLicht Photographica Auction.
Nel suo archivio vi sono circa 10.000 fotografie, di epoca diversa e di autori internazionali.
Recentemente il 5 dicembre 2009 ha tenuto a battesimo un’asta di oltre 160 fotografie di autori prestigiosi e in cui sono stati raggiunti valori interessanti.
Il prezzo di aggiudicazione più alto di € 27.600 (prezzo di partenza € 16.000) è stato per un ritratto del pittore viennese Gustav Klimt (1862-1918), opera del fotografo austriaco Moriz Nähr (1859-1945), una stampa vintage del 1912, in formato cm 22,7x17.
La stampa d’epoca ritrae Gustav Klimt nel giardino del suo studio a Vienna in Feldmühlgasse 9.

Gustav Klimt, fu uno dei massimi esponenti dell’Art Nouveau (stile Liberty) e protagonista della “Secessione viennese”, movimento nato a Vienna nel 1897 di pittori ed architetti che si dissociarono radicalmente dagli stili tradizionali costituendo così l’espressione più importante del Novecento. Moriz Nähr era un amico dei membri del gruppo.

Riceviamo

La Triennale di Milano ci ha inviato gli auguri. Ringraziamo e contaccambiamo.

Wiggle Side Chair

Sedia della serie “Easy Edges” disegnata nel 1972 dal noto architetto canadese Frank Owen Gehry (1929), produzione Vitra.
Interamente realizzata in cartone ondulato con i profili a curve multiple in high-density fibeboard naturale o laccato.
Della serie “Easy Edges” fanno parte anche la Side Chair e il Wiggle Stool”.

Per arredi e complementi, sempre realizzati in cartone ondulato incredibilmente resistente attraverso pieghe o incastri e soprattutto ecosostenibile, si elenca di seguito una serie di link interessanti di prodotti noti e distribuiti in tutto il mondo ed inoltre convenienti dal punto di vista economico.

GILES MILLER

DISEGNI

QUART DE POIL’

MATREC

Papercut

E’ il risultato della collaborazione tra l’architetto Elina Drossou - dARCH Studio e lo stilista contemporaneo Yiorgos Eleftheriades per la ristrutturazione della showroom YESHOP IN CASA di quest’ultimo, nel centro di Atene.


L’obiettivo è stato quello di sintetizzare due differenti approcci al design: la moda e l’architettura.
Pertanto, rispettando l’ambiente la scelta è caduta sul cartone ondulato rivestendo a strati alcune pareti formando una elegante texture che ha permesso di evidenziare maggiormente il movimento interno dell’ambiente. Parte dell'arredamento è stato risistemato e sospeso sulle pareti di cartone liberando più spazio possibile per i visitatori accentuando l'illuminazione naturale.


Sottolineare e intensificare la continuità dello spazio, donando una sensazione formale e famigliare allo stesso tempo, questi sono stati gli elementi per creare un ambiente ideale agli eventi che accadono nell'atelier che funge da negozio, spazio espositivo, area di intrattenimento e piccole sfilate di moda. Il carattere "effimero" della ristrutturazione è stato un desiderio dello stilista Yiorgos Eleftheriades.

Il lato oscuro della rete



Gian Antonio Stella (1953) giornalista e scrittore.




Abbiamo toccato il fondo… o quasi.
Interessante, ragionevole, analitico è il pezzo di Gian Antonio Stella di seguito pubblicato, ma dobbiamo ricordare l’approvazione, a marzo di quest'anno, della relazione di Stavros Lambrinidis, menbro del Parlamento Europeo e vicepresidente della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, circa il rafforzamento della sicurezza e delle libertà fondamentali su Internet.
Il Parlamento chiedeva di lottare con determinazione contro i crimini commessi su e tramite Internet, senza però compromettere la libertà di espressione e la privacy, rilevando tra l’altro che il web può anche essere utilizzato per incitare al terrorismo e commettere cybercrimini.

Ma davvero “in democrazia un cittadino deve avere il diritto di dire le sciocchez­ze più grandi che crede”, come teorizzò nel 2003 l’al­lora ministro della Giusti­zia Roberto Castelli metten­dosi di traverso alla legge europea che voleva ridefini­re i reati di razzismo e xe­nofobia? Roberto Maroni, vista l’immondizia che tra­bocca online a sostegno dell’uomo che ha scaraven­tato una statuetta in faccia a Silvio Berlusconi (c’è chi si è spinto a scrivere: “Gli doveva rompere il cranio a quel testa d’asfalto!”) pen­sa di no. E ha ragione. Se è vero che la nostra libertà fi­nisce là dove inizia la liber­tà degli altri, anche la liber­tà di parola, cioè il bene più prezioso dell’oro in una democrazia, ha un li­mite. Che non è solo il buon senso: è il codice pe­nale.

Ci sono delle leggi: l’ist­i­gazione a delinquere e l’apologia di reato vanno puniti. Uno Stato serio non può tollerare che esista una zona franca dove di­vampa una guerra che quo­tidianamente si fa più aspra, volgare, violenta. Co­me ha spiegato Antonio Ro­versi nel libro “L’odio in Rete”, il lato oscuro del web “è popolato da indivi­dui e gruppi che, pur nella diversità di accenti e idio­mi utilizzati, parlano tutti, salvo qualche rara ma im­portante eccezione, il lin­guaggio della violenza, del­la sopraffazione, dell’an­nientamento”. Tomas Maldonado l’aveva già intuito anni fa: ”In queste comuni­tà elettroniche cessa il con­fronto, il dialogo, il dissen­so e cresce il rischio del fa­natismo. Web significa Re­te ma anche ragnatela. Una ragnatela apparentemente senza ragno, dove la comu­nicazione, a differenza del­la tivù, sembra potersi eser­citare senza controllo». Ma più libertà di odio è più de­mocrazia? È una tesi dura da sostenere. E pericolosa. Perché, diceva Fulvio To­mizza, che aveva visto il suo piccolo paradiso istria­no disintegrarsi in una fai­da etnica un tempo inim­maginabile, «devono anco­ra inventarlo un lievito che si gonfi come si gonfia l’odio”.

Colpire Internet, dicono gli avvocati di Google de­nunciata per certi video in­fami su YouTube ( esem­pio: un disabile pestato e ir­riso dai compagni) “è co­me processare i postini per il contenuto delle lettere che portano”. E lo stesso ministro degli Interni non si è nascosto la difficoltà di avventurarsi in battaglie in­ternazionali contro un gi­gante immenso e impalpa­bile. Peggio, c’è il rischio di far la fine dello scoiattoli­no dell’«Era glaciale»: a ogni forellino che tappa, l’acqua irrompe da un’altra parte. Ancora più rischio­so, però, sarebbe avviare una (giusta) campagna con­tro solo una parte dell’odio online. Trascurando tutti gli altri siti che tracimano di fiele come quelli che im­punemente scrivono d’un “olocausto comunista per­petrato dalla mafia razzista ebraica responsabile dello sterminio di 300 milioni di non ebrei”, di “fottuti schi­fosi puzzoni stramaledetti sporchi negri mangiabana­na”, di “maledetti zingari immigrati razza inutile sporca da torturare”, di re­spingimenti da abolire per­ché “la soluzione a questi problemi è il napalm, altro che rimpatri”. Non puoi combattere l’odio se non lo combatti tutto. Andan­do a colpire sia i teppisti razzisti che sputano online su Umberto Bossi chiaman­dolo “paralitico di m.” sia quanti aprono gruppi di Fa­cebook intitolati “Io odio Di Pietro” o “Uccidiamo Bassolino”.
Mai come sta­volta, però, il buon esem­pio deve venire dall’alto. Occorre abbassare i toni. Tutti.

(Gian Antonio Stella - CORRIERE DELLA SERA.it - 15.12.2009)