TOTTA e DYLAN

Mediocrĭtas

La FSFI, Federazione fra le Società Filateliche Italiane comunica di aver inviato alla FEPA, Federazione fra le Associazioni Filateliche Europee, la propria rinuncia ad organizzare la manifestazione filatelica europea Italia 2015, per la quale aveva già ottenuto il patrocinio  europeo e aveva già definito la programmazione secondo una formula innovativa e originale, che utilizzava le più moderne tecnologie e sarebbe stata applicata per la prima volta al mondo. 
                                      
Dopo aver ottenuto l'assenso formale all'organizzazione da parte dei vertici di Poste Italiane più di un anno fa,  la Federazione non ha più ricevuto nessuna risposta alle sue numerosissime richieste di effettuare i passi necessari per iniziare i lavori, e ora non vi sono più i necessari tempi tecnici per la realizzazione dell'evento.

La Federazione augura le migliori fortune alle manifestazioni europee che si svolgeranno nel corso del 2015, a Essen, Londra e Atene, ed esprime il rammarico dei collezionisti italiani perché non vi sarà la programmata manifestazione filatelica nell'ambito di Expo 2015.








Poste Italiane & Dante

In data 13 dicembre ho letto nel sito del CIFO - Associazione Collezionisti Italiani Francobolli Ordinari – e di seguito postata una nota di Carlo Sopracordevole riguardante l’emissione della Cartolina Postale celebrativa delle “Associazioni filateliche italiane centenarie”.
La nota è più che altro “una denuncia”, giustamente così definita dal CIFO, sulla mancanza di francobolli presso gli Sportelli Filatelici, mentre Poste Italiane riduce i quantitativi da stampare perché i magazzini sono pieni.


Doveva uscire il 6 dicembre la cartolina per le Associazioni filateliche italiane centenarie?
Beh, qui a Venezia non l’abbiamo ancora vista. Sono passato stamattina, 13 dicembre, allo Spazio Filatelia di Poste Italiane dove mi hanno detto che non era ancora arrivata. Rassegnamoci dunque, specie tenendo conto che la vita è fatta di attese. Queste sono cosette di fronte ai problemi gravissimi di una nazione che non riesce proprio a mettersi al passo con una decente normalità ma ne sono indice. Quando le cose minute non funzionano diventa conseguente che non procedano neppure quelle importanti, come si constata ogni giorno.
La situazione mi ricorda il vecchio Dante che 700 anni or sono scriveva:

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, 
nave senza nocchiero in gran tempesta, 
non donna di provincia, ma bordello”.

Ma vi sembra che da allora le cose siano cambiate?
Forse il nostro destino si chiama proprio bordello”.


Carlo Sopracordevole è nato a Venezia, dove risiede e lavora. È impegnato da decenni come cultore del settore della posta e della filatelia, dove riveste cariche di rilievo in associazioni specializzate a livello nazionale.

Satellite SAN MARCO 1

Lunedì 15 dicembre 2014 emissione di un francobollo ordinario della serie tematica "LE ECCELLENZE DEL SAPERE" dedicato al 50° anniversario del lancio del "SAN MARCO 1", primo satellite italiano.


Raffigura il satellite scientifico SAN MARCO 1 in orbita intorno alla Terra, lanciato il 15 dicembre 1964 da Wallops Island, in Virginia (USA), il primo del programma aerospaziale “Progetto San Marco” che segna di fatto la nascita dell’attività spaziale italiana.


Struttura competente per ricevere l’annullo Giorno di emissione n. 1241 FDC:
Poste Italiane S.p.A. - Filatelia/Commerciale - Vendite Dirette
Viale Europa, 190 (2° Piano, Ala D, Stanza 25 4)
00144 Roma (tel. 0696660328–330)

VEDI NS. POST DEL 18.04.2014 / FILATELIA

Rosetta, storico evento

Il lander Philae della sonda Rosetta dell’ESA - Agenzia Spaziale Europea, lanciata il 2 marzo 2004, si è posato mercoledì 12 novembre sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, alle 17:03 ora italiana, a 500 milioni di km di distanza dalla Terra.

Dopo il primo touchdown è rimbalzato con la velocità di 0,38 m/sec (cioè 1,368 km/h) ed ha trascorso 1 ora e 51 minuti in volo libero prima di ridiscendere per un secondo touchdown alle ore 18:25. A quel punto è nuovamente rimbalzato questa volta alla velocità di 3 cm/sec, ha fatto un piccolo saltello per fermarsi definitivamente al suolo alle ore 18:32.



Il luogo dell'atterraggio, è il Sito J, ribattezzato AGILKIA, come l'isola sul fiume Nilo nel sud dell'Egitto in cui vennero rilocati nel 1977 (smontati, spostati e rimontati) i Templi dell'antico Egitto, tra cui il Tempio di Iside, che sorgevano nell'isola di Philae, quando quest'ultima venne sommersa durante la costruzione della diga di Aswan.


Notizie e immagini tratte da: esa.int

Area No Tax - Progetto di Bonelli

IL PIANO DEI VERDI: Taranto dopo l’Ilva


“I fondi sequestrati dalla magistratura milanese ai Riva non vanno usati per il risanamento degli impianti, ma per la bonifica dei suoli inquinati dall’Ilva”. Lo sostiene Angelo Bonelli, coportavoce nazionale dei Verdi e consigliere comunale del capoluogo ionico durante una conferenza nella quale ha illustrato il suo progetto per la riconversione industriale della città secondo il modello già seguito in altri centri come Bilbao o Pittsburgh.

Un progetto, inviato al presidente del Consiglio Matteo Renzi, che prevede l’istituzione per 5 anni di un’area “No Tax” a favore di imprese e attività produttive “non insalubri”. Bonelli e il movimento “Taranto Respira” indicano come destinatari delle agevolazioni fiscali imprese che si occupino di ricerca nel settore della green economy, dell’innovazione, dell’efficienza energetica, del terziario e anche dell’edilizia per il recupero del centro storico di Taranto che giorno dopo giorno si sgretola tra incuria e degrado.
Nel documento consegnato alla stampa si parla di riduzione delle accise e degli oneri di sistema su benzina, gasolio e bollette, tagli fino al 50 per cento di Irap e Ires, contributo alle aziende per la costruzione di nuove strutture fino a un massimo di 500 mila euro. Non solo. Il co-portavoce dei Verdi, infatti, chiede l’istituzione di un fondo per il sostegno dell’agricoltura, duramente colpita a seguito delle emissioni nocive dell’Ilva, ma soprattutto propone la “riqualificazione, la trasformazione e rigenerazione urbana e ambientale, a partire dai suoli contaminati, con un gruppo operativo di urbanisti, architetti coordinati da Renzo Piano”. Una serie di cantieri, quindi, che secondo Bonelli garantirebbe 35 mila nuovi posti di lavoro per circa sette anni.

E i fondi? Secondo l’ambientalista sono cinque le strade da seguire per le coperture:
  1. un contributo per 10 anni grazie a un prelievo dello 0,7 per cento sui redditi compresi tra 120 mila e 250 mila e pari a 1 per cento per quelli superiori a 250 mila euro;
  2. lo storno del prezzo di 12 aerei F-35 pari a oltre 1,5 miliardi di euro;
  3. la imposizione di 1 centesimo come accisa sui carburanti per 10 anni;
  4. fondi statali per le bonifiche da aggiungere a quelli già stanziati;
  5. il recupero dei fondi regionali per la costruzione di una piattaforma logica collegata al porto ionico. 

“Il capoluogo ionico - spiega Bonelli - non può continuare a essere la discarica dei veleni italiani. Guardando a importanti progetti come quelli di Bilbao e Pittsburgh, noi proponiamo un piano di riconversione, a partire da agevolazioni fiscali e burocratiche che saranno direttamente proporzionali ai livelli di nuovi occupati”.

Infine, il leader dei Verdi ha spiegato che l’esistenza dell’area a caldo dell’Ilva, quella composta dai sei reparti sequestrati dal gip Patrizia Todisco il 26 luglio 2012, è “incompatibile con la città e la salute della sua popolazione” e quindi è necessario prevederne “la chiusura”.
Ma oltre all’Ilva, Bonelli ha definito incompatibile anche “Tempa Rossa”: il progetto dell’Eni avallato dai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo lo scorso 17 luglio nonostante tre giorni prima il consiglio comunale avesse ufficializzato il suo no al potenziamento della raffineria. Un progetto che prevede l’assunzione di 53 operai per 24 mesi e che alla fine della costruzione dei due mega serbatoi per lo stoccaggio del greggio proveniente dalla Basilicata produrrebbe, secondo la stessa Eni, l’aumento delle emissioni del 12 per cento l’anno.  

Notizie tratte da: ilfattoquotidiano.it - Francesco Casula - 26.08.2014 

Missione ISS 42/43

Samantha Cristoforetti (1977), milanese ma cresciuta in trentino, capitano dell'Aereonautica Militare che sarà la prima a volare in orbita attorno alla Terra.
Partirà il prossimo 24 novembre c.a. dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakistan, a bordo di una navetta russa Soyouz con la quale raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dove rimarrà per sei mesi. 


Sarà la seconda missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), condotta assieme all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), la NASA e l’Ente Spaziale Russo (ROSCOSMOS), ed è stata battezzata “futura”. 
Samantha Cristoforetti sarà il settimo astronauta italiano ad andare in orbita. Suoi compagni di viaggio saranno l'astronauta russo Anton Nikolaevič Škaplerov (1972, ROSCOSMOS) e l’astronauta americano Terry Virts (1967, NASA).


Come ha sottolineato il neo presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, in una conferenza stampa di presentazione della missione “futura”, oltre ai 40 esperimenti di alto valore scientifico del programma di Samantha è prevista anche la preparazione nello spazio del caffè italiano, una iniziativa che contribuirà senz’altro a far conoscere maggiormente nel mondo intero la nostra già ben nota bevanda.

La Stazione ISS che ha per obiettivo la scienza è stata nominata “Avamposto 42”, da un celebre romanzo di fantascienza di cui Samantha Cristoforetti è appassionata sin da bambina, e che l’astronauta considera ora “Avamposto di tutta l’umanità”.

“Avamposto42”, il cui titolo esplicitamente si ispira alla geniale, e ironica, trovata dello scrittore britannico Douglas Adams su “Guida galattica per autostoppisti” (secondo cui “42” sarebbe la risposta di un supercomputer alla “Domanda fondamentale sulla Vita, l’Universo e tutto quanto”), si propone come “un build-up, un work in progress che - ha spiegato la Cristoforetti - spero aggreghi da qui ai prossimi mesi anche tante curiosità diverse. (…)
E Avamposto 42 è il sito web da dove si potrà seguire per intero la “Missione Futura”.

50° Autosole

Il 4 ottobre 1964 veniva inaugurata l’Autostrada del Sole, la più lunga autostrada italiana, che divenne l’emblema della rinascita italiana unendo sei regioni. L’opera è costata 272 miliardi di Lire con la costruzione di 400 ponti e ancora adesso come allora, i 755 chilometri di lunghezza che collegano Milano a Napoli continuano a rappresentare per gli italiani la via che dal Nord porta al Sud.

Pochi mesi prima, il 19 marzo 1964, era stato aperto il traforo del Gran San Bernardo e il 24 ottobre 1964 avvenne l’accensione del primo altoforno presso il IV Centro Siderurgico di Taranto.

Non sono coincidenze ma la spinta italiana fiduciosa e ambiziosa verso il futuro.

Ingresso dell’Autostrada del Sole a Lodi con le diramazioni (ANSA)


Roba da non credere

Nell’ultimo aggiornamento periodico di Poste Italiane sono state completamente annullate le emissioni previste nei giorni 24, 25 e 26 ottobre, nel periodo della XII Edizione del Salone Internazionale del Francobollo Romafil 2014.

Abbondanza prima e miseria dopo…

Infatti di seguito riportiamo le previste emissioni:

FRANCOBOLLI ORDINARI SERIE TEMATICA “LE RICORRENZE” DEDICATI AL SANTO NATALE
Emissione 24.10.2014 - 2 valori - € 0,70/0,85
FRANCOBOLLI E INTERI POSTALI CELEBRATIVI DELLA ESPOSIZIONE FILATELICA INTERNAZIONALE “ITALIA 2015”
Emissione 24.10.2014 - 1 valore -  € 0,70
FRANCOBOLLO CELEBRATIVODELLA GIORNATA DELLA FILATELIA
Emissione 24.10.2014 - 1 valore - € 0,70
FRANCOBOLLI ORDINARI SERIE TEMATICA “LE ECCELLENZE DEL SISTEMA PRODUTTIVO ED ECONOMICO” DEDICATI ALLE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE ITALIANE: IL VINO COCG
Emissione 25.10.2014 - 15 valori - € 10,50 blocco foglietto
FRANCOBOLLI ORDINARI SERIE TEMATICA “IL PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE ITALIANO” DEDICATI A: VILLA NOBEL A SANREMO - COSTA DEI TRABOCCHI - CAPANNE CELTICHE DI FIUMALBO - PONTE REAL FERDINANDO SUL GARIGLIANO
Emissione 25.10.2014 - 4 volori - € 0,70/cad.
CARTOLINA POSTALE CELEBRATIVA DELLE ASSOCIAZIONI FILATELICHE CENTENARIE
Emissione 26.10.2014 - 1 valore - € 0,70


I francobolli non si trovano

Utenti e collezionisti si stufano di cercarli, i depositi traboccano di invenduti.


Questa volta, non si tratterebbe direttamente di “spending review”, ma - se confermato - rappresenterebbe comunque un fenomeno su cui riflettere. A porre sul tavolo il problema è il presidente del FSFI - Federazione fra le Società Filateliche Italiane, Piero Macrelli, in una lettera rivolta ai dirigenti di Poste italiane. Ossia alla presidente Luisa Todini, all’amministratore delegato Francesco Caio ed alla responsabile per la filatelia Marisa Giannini.

“Pervengono da più parti voci relative alle tirature delle prossime emissioni celebrative e tematiche”, scrive Piero Macrelli. Secondo di esse, si scenderebbe dagli attuali 2,7 milioni ad 800mila unità.

“Abbiamo ripetutamente segnalato le difficoltà che i collezionisti e gli utenti in genere trovano nel cercare di reperire francobolli, sia presso gli uffici postali che presso i rivenditori”, aggiunge. “Inutile sperare in un rilancio della filatelia e del collezionismo filatelico se i francobolli, come sta avvenendo da qualche tempo, risultano introvabili: è anzi certo che il numero dei collezionisti è destinato a diminuire”.

A fronte di questa carenza, segnalata da ogni parte del Paese, “risulta inspiegabile la lamentela da parte di mercato privati, fattami personalmente dal dirigente, concernente «depositi strapieni di francobolli invenduti»: evidentemente qualcosa non funziona e sarebbe opportuno verificare cosa poiché il tutto si traduce in una pesante perdita di immagine di Poste italiane, accompagnata, è facile immaginare, da altrettanto grave perdita in termini finanziari”.

In base al contratto di programma, cioè al documento che regola i rapporti tra dicastero allo Sviluppo economico ed operatore incaricato, quest’ultimo, ricevuto il programma delle emissioni, “sottopone tempestivamente al ministero le proprie motivate proposte circa la data di emissione, la tiratura ed il valore nominale di ciascun francobollo o intero postale, sulla base delle esigenze inerenti all’espletamento del servizio postale nonché al mercato filatelico. Il ministero adotta al riguardo le determinazioni di competenza secondo le modalità di legge”.

Notizie tratte da VACCARInews - 25.09.2014

Satellite scientifico SAN MARCO-A

Il Ministero dello Sviluppo Economica, su proposta dell’ASITAF - Associazione Italiana di Astrofilatelia, emetterà entro quest’anno un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sapere” dedicato al 50° anniversario del lancio del primo satellite scientifico italiano SAN MARCO-A.
Con questo lancio l'Italia divenne la quarta nazione dopo Unione Sovietica, Stati Uniti e Canada ad avere un proprio satellite nello spazio e la terza ad aver effettuato un lancio orbitale, con attrezzatura statunitense.
Il satellite SAN MARCO-A (denominato anche SAN MARCO-1) venne lanciato il 15 dicembre 1964 dalla base della NASA di Wallops Island, in Virginia, da una squadra italiana con un razzo SCOUT-X4 e venne posto in orbita con un perigeo di 198 km ed un apogeo di 856 km.
Il SAN MARCO divenne così il primo satellite ad essere interamente costruito e lanciato da una nazione dell'Europa occidentale.


Per celebrare le imprese spaziali italiane fu emesso il 28 maggio 1975 un francobollo del valore di Lire 70, avente una tiratura di 15 milioni di esemplari, stampato in rotocalco nel formato di mm 30x40 dall’Istituto Poligrafico dello Stato con dentellatura a pettine 13¼x14, senza filigrana e in fogli da 50 esemplari

L'interesse dell'Italia nelle scienze aerospaziali si delineò già a partire dagli anni ’50. Nel 1956, due anni dopo l'istituzione della prima cattedra di ingegneria aerospaziale a Roma, il Segretario Generale dell'Aeronautica Militare conferì al prof. Luigi Broglio (1911-2001) l'incarico di sviluppare nuovi studi sui razzi per aprire appunto la strada alle attività aerospaziali italiane.
Il 31 agosto 1961, il governo italiano approvò ufficiosamente un programma spaziale triennale, in seguito conosciuto come Progetto San Marco, presentato da Luigi Broglio, in qualità di presidente del CRS - Commissione per le Ricerche Spaziali, e da Giovanni Polvani (1892-1970), presidente del CNR- Consiglio Nazionalec delle Ricerche. L'approvazione ufficiale del Governo italiano, avutasi nell'ottobre del 1961, permise a Luigi Broglio di negoziare con la NASA un accordo per definire i rispettivi contributi. Ideatore e padre del progetto rimaneva comunque Luigi Broglio, al quale è da attribuire la responsabilità del coinvolgimento nel programma del CNR e dell’Aeronautica Militare Italiana,  per la quale a quel tempo era in servizio come colonnello.