TOTTA e DYLAN

Da non dimenticare...


Il 28 maggio 1974 in Piazza della Loggia, a Brescia, una bomba nascosta in un cestino porta rifiuti fu fatta esplodere durante una manifestazione indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista contro il terrorismo neofascista. 
L’attentato provocò la morte di otto persone e il ferimento di circa un centinaio.

Giulietta Banzi Bazoli
Livia Bottardi Milani
Clementina Calzari Trebeschi
Euplo Natali
Luigi Pinto
Bartolomeo Talenti
Alberto Trebeschi
Vittorio Zambarda

Concorso di idee


Il Museo Richard Ginori e l’Associazione Amici di Doccia in collaborazione con l’Associazione OmA - Osservatorio dei Mestieri d’Arte, il Dipartimento DIDA dell’Università degli Studi di Firenze, l’Accademia di Belle Arti, l’Istituto Superiore Industrie Artistiche ISIA, la Libera Accademia di Belle Arti LABA, bandiscono un concorso di idee per l’elaborazione di concept progettuali ispirati all’opera di Gio Ponti con particolare riferimento alle lettere di Ponti scritte negli anni dal 1923 al 1930.

Ogni partecipante dovrà rielaborare una propria particolare “lettera” il cui contenuto potrà essere relativo al progetto di:
-          un oggetto in ceramica,
-          un tessuto,
-          un decoro (bidimensionale o applicato ad un oggetto),
-          un complemento d’arredo.

L’iniziativa è stata presentata il 4 aprile 2014 presso l’Accademia di Belle arti di Firenze e la consegna degli elaborati sarà entro  il 20 maggio 2014.

Elenco degli sportelli filatelici

Passo in avanti del progetto che Poste italiane ha definito per ripensare i punti di riferimento destinati ai collezionisti.


Prima la scelta di riorganizzare la rete, decisa da Poste italiane nell’autunno scorso. Poi l’incontro del presidente della FSFI - Federazione fra le Società Filateliche Italiane, Piero Macrelli, con il responsabile alla funzione mercato privati della società, Pasquale Marchese.

L’impegno è raggiungere i 500 sportelli che si rivolgano anche ai collezionisti. Un impegno importante: giusto per aver un riferimento, sul sito dell’operatore - evidentemente non aggiornato - in questo momento ne vengono indicati 294.


A dare l’annuncio, con l’elenco della situazione prevista, è la stessa FSFI. Secondo i dati raccolti il progetto è in svolgimento. Sarebbero stati confermati gli sportelli storici, circa 150. 

Gli altri sono stati individuati in base alle vendite, registrate nel recente passato, di materiale collezionistico (da qui alcune discrepanze e le conseguenti lamentele per le soppressioni, segnalate nel contesto di “Milanofil 2014”). Inoltre, saranno polivalenti, nel senso che l’addetto, il quale dovrà essere formato, si occuperà sì degli appassionati, ma anche di altro. 

Non avrà l’intera disponibilità di materiale, però osserverà gli orari dell’ufficio postale: dettaglio importante visto che tutte, o quasi, le sedi individuate sono aperte anche di pomeriggio.

Abbiamo toccato il fondo

Alle ore 18:19 di oggi VACCARI news lancia una notizia incredibile riguardante la non emissione odierna del francobollo commemorativo di “Galileo Galilei, nel 450° anniversario della nascita”, con la giusta lamentela dell’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Dario Danti.
Pubblichiamo con piacere integralmente.


“Robe deliranti, fuori dal mondo, surreali, grottesche…”.
Ad oltre ventiquattro ore dalla sorpresa, l’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Dario Danti, non ha ancora sbollito l’arrabbiatura.

“Faccio io - dice a “VACCARI news” - le scuse al pubblico per l’incapacità, inefficienza e la burocrazia; mai mi sono trovato in una situazione del genere, e non dico come assessore, ma nella vita”.
Anche lui ha saputo solo ieri pomeriggio che, oggi, il francobollo dedicato a Galileo Galilei non sarebbe stato disponibile.

“A dicembre - è la sua ricostruzione - arriva il decreto; c’è un documento del Ministero dello Sviluppo Economico che indica la data del 15 febbraio”.
La data più logica, quella nella quale sarebbero scoccati i quattro secoli e mezzo dalla nascita dello scienziato.

“Il 28 gennaio io ed il sindaco, Marco Filippeschi, veniamo contattati da una rappresentante di Poste italiane: ci viene suggerito di creare qualcosa per valorizzare l’emissione, e noi estendiamo l’idea alla Normale, perché il direttore, Fabio Beltram, è anche commissario straordinario della Domus Galilaeana”.
Tutti accettano. L’obiettivo è andare oltre alla semplice presenza dell’annullo per il primo giorno allo sportello filatelico delle Poste centrali.

“Viene data - prosegue - la sala più prestigiosa della Normale, così da fare qualcosa di importante. Il 4 febbraio riunione operativa con Poste e Normale: concordiamo i passaggi, costruiamo l’iniziativa”. Innumerevoli mail e telefonate, si lavora sul programma e sul manifesto, si mettono a disposizione alcune edizioni storiche del «Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo»”.

E poi, che succede?
“Alle 15.30 di ieri la rappresentante di Poste mi chiama; trova il telefono occupato e mi lascia un messaggio in segreteria. Quando lo ascolto, chiamo Firenze e si può immaginare cosa ho detto! Oltretutto, scopro che loro sapevano della novità già da mezzogiorno!”. “Noi non abbiamo cercato nessuno, non avevamo ritenuto di fare nulla; però, abbiamo dato la massima disponibilità e, in pochi giorni, abbiamo creato un evento”.

Ma la spiegazione qual è stata?
“Prima ci hanno detto di problemi tecnici, poi che l’Istituto poligrafico e zecca dello stato non era riuscito a stampare, incredibile!”.

Quindi, non è una conseguenza della caduta di Enrico Letta?
“Certamente no: non vi era nessun ospite governativo tra gli invitati”.

“Ci è stato proposto di rinviare semplicemente il tutto a quando il francobollo sarà disponibile, ma non siamo d’accordo. Così come non faremo più nulla per l’altra emissione che riguarda Pisa”, quella per il centenario della nascita dello psichiatra Silvano Arieti. Prevista - altri colpi di scena a parte - per il 28 giugno.

Corrispondenza aperta, spiata e abbandonata

Cassette della posta prese d’assalto. La corrispondenza aperta, visionata e poi lasciata sul posto. Nel mirino soprattutto quella proveniente dalle banche con gli estratti conto. Un fenomeno nuovo. Inquietante. Ma che preoccupa, al punto che almeno una decina di denunce, nelle ultime tre settimane sono state presentate alla polizia di Ostiglia. Il sospetto, più che fondato, è che a monte di questa attività criminale ci sia un obiettivo ben preciso: accaparrarsi dei dati sensibili delle persone che, a quanto pare, non vengono selezionate a caso. Tutto ciò può portare a un numero considerevole di truffe. Come la sostituzione di persona ad esempio.

Il reato rientra nell’articolo 616 del codice penale: violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza:
“Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa - recita la legge - è punito, con la reclusione fino a un anno di reclusione. Se il colpevole, inoltre senza giusta causa, rivela, in tutto o in parte, il contenuto della corrispondenza, è punito, con la reclusione fino a tre anni.”


Ma il problema è un altro. Anche se su questi episodi le forze di polizia, preferiscono tenere la bocca chiusa, le possibili conseguenze potrebbero essere davvero gravi.
Conoscere il numero di conto corrente, la disponibilità, il codice fiscale, la banca di riferimento, l’indirizzo di casa potrebbero consentire e agevolare attività truffaldine di non poco conto. Frugare nella corrispondenza altrui è un reato grave. Basti pensare che ancora oggi, per posta, vengono inviate le carte di credito. Che possono essere clonate. Ci troviamo di fronte a una nuova frontiera criminale? Forse si. Ma quel che è certo è che numerosi cittadini di Ostiglia sono corsi ai ripari, preoccupati. È una violazione della proprietà, al pari di una razzia ladresca nella propria abitazione. Così la vive uno di quelli che ha presentato denuncia.

Giancarlo Oliani - 10.02.2014 - gazzettadimantova.gelocal.it

C’era una volta il francobollo

Mentre si aspetta che Poste italiane definisca il comitato di lavoro per “Italia 2015”, la FSFI - Federazione fra le Società Filateliche Italiane riprende un altro argomento che sta portando avanti: la disponibilità dei francobolli. Un problema che è condiviso pure in alcune stanze del Ministero dello Sviluppo Economico.

“Quasi ogni giorno mi arrivano mail, fax, telefonate in cui circoli e collezionisti lamentano le difficoltà che incontrano nel reperimento delle nuove emissioni”, dice il presidente della stessa FSFI, Piero Macrelli.

Entrando, poi, nel dettaglio: “i ritardi negli arrivi agli sportelli filatelici sono ormai la norma e non eccezioni; le serie di più francobolli che non arrivano mai complete; praticamente impossibile trovare francobolli negli uffici postali; abbonamenti alle Poste che arrivano in ritardo; molti soggetti delle nuove emissioni di scarso o nessun interesse; bozzetti troppo spesso fatti di corsa e ripetitivi; mancanza di idee nuove e così via”.

Qual è il risultato di quella che definisce una “assoluta disorganizzazione”?
“Molti, molti collezionisti smettono di acquistare le novità e si allontanano dalla filatelia e questo è purtroppo confermato dai circoli che di anno in anno vedono diminuire i loro iscritti e alcuni sono costretti a chiudere i battenti”.

Eppure, “basterebbe poco, molto poco per ricreare una situazione normale, che funzioni bene, che permetta agli appassionati di continuare la loro collezione serenamente e con soddisfazione”.


“Il punto di partenza - aggiunge Piero Macrelli - sarebbe una migliore programmazione. Entro il prossimo marzo, andrebbe preparato un elenco di avvenimenti, personaggi e luoghi, cioè nuove idee meritevoli di essere citate nel 2015. Contemporaneamente, il dicastero dovrebbe registrare i suggerimenti provenienti sia dai membri della Consulta per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia, sia da realtà esterne o privati. A ruota, la riunione della stessa Consulta, dopo la quale verrebbe definita una lista di trenta emissioni. In questo modo, l’Istituto poligrafico e zecca dello stato avrà il tempo per predisporre più bozzetti e poi stampare quelli scelti, mentre Poste potrà definire le date di emissione e promuoverle, al tempo stesso garantendo le forniture agli uffici in vista dei debutti. Considerando quaranta il numero massimo di titoli da programmare, ne rimarrebbe una decina a disposizione per esigenze che si rendessero necessarie successivamente”.

“Mi sembra - commenta ancora Piero Macrelli - che con un minimo di buona volontà e con il desiderio di far bene il proprio lavoro potrebbe diventare realtà”.

E per il 2014? “Il giudizio sul programma - ha scritto Piero Macrelli nella rivista n. 73-74 di “QUI FOLATELIA” - non può essere positivo: troppe commemorazioni di eventi o personaggi di scarsa rilevanza, non agganciati alla realtà d’oggi, la cui presa promozionale sarà senz’altro scarsissima. Sarebbe veramente il momento di ripensare a questi criteri di programmazione”.

Notizie tratte da: VACCARInews - 4 febbraio 2014

Presidenza greca dell’UE & filatelia

Il 15 gennaio è stato emesso l’omaggio che la Grecia dedica al suo semestre di presidenza al Consiglio dell’Unione Europea.


Si tratta di un valore da 2,00 € che rielabora, attraverso il lavoro di Myrsini Vardopoulou, il logo scelto da Atene per caratterizzare il periodo, che dal 1° gennaio proseguirà fino al 30 giugno 2014 quando la competenza passerà all’Italia, dal 1° luglio al 31 dicembre 2014. 
Creatività, grafica e comunicazione eccellente.


Durante questo lasso di tempo davvero critico, il Paese balcanico avrà l’opportunità di influenzare le politiche comuni. Terrà con dinamismo e decisione l’iniziativa selezionando obiettivi e priorità, nel tentativo di promuovere importanti questioni legislative per la pace, la stabilità e la democrazia. Al tempo stesso concentrandosi sull’occupazione, la crescita, la coesione, la mobilità. Senza trascurare la ricerca di un approccio condiviso in fatto di immigrazione e politica marina.

La serie si completa con altri tre francobolli, dedicati ad una composizione libera per il valore da 0,03, ad un’incisione dell’artista Mary Schina per il valore da 0,72 € ed al frammento di un affresco risalente al 1400-1300 a.C. per il valore da 2,15 €.


Notizie tratte da: vaccarinews.it

La UIL denuncia il “caro-casta”

La politica costa ogni anno oltre 23 miliardi di euro, pari a 757 euro per ogni cittadino.
Questa cifra enorme è causata in larga parte da un sistema sovrabbondante che "si può e si deve" ridurre per almeno 7 miliardi senza nuocere alle istituzioni democratiche, "ma nessun indicazione" va in questa direzione e, anzi, con la legge di stabilità in discussione in Parlamento, nel 2014 potrebbe anche aumentare ulteriormente.



A lanciare l’allarme è stato il sindacato della UIL che ha presentato un rapporto choc secondo cui in Italia ci sono più di 1,1 milioni di persone che vivono, direttamente o indirettamente, di politica, una cifra che percentualmente rappresenta il 5% degli occupati del paese.

“E' un numero che non ci possiamo più permettere - ha commentato il segretario della UIL, Luigi Angeletti - abbiamo perso un milione di posti di lavoro ma nemmeno un assessore”.

Dentro il conto entrano:
144 mila tra parlamentari, ministri e amministratori locali,
24 mila consiglieri delle società pubbliche,
45 mila negli organi di controllo,
39 mila di supporto agli uffici politici,
324 mila di apparato politico, i cosiddetti “portaborse”,
545 mila che hanno contratti di consulenza o incarichi.

Analizzando nel dettaglio si vede che:
6,1 miliardi sono assorbiti dal funzionamento dello Stato e degli enti locali, in diminuzione di 293 milioni grazie soprattutto al dimezzamento dei rimborsi elettorali voluto dal governo Monti,
2,2 miliardi se ne vanno per le consulenze,
2,6 miliardi per gli organi delle società partecipate, quindi non conteggiando costi industriali e per i dipendenti,
5,2 miliardi per altre spese tra cui auto blu (2 miliardi in totale considerando anche grigie e taxi), personale di nomina politica e Asl,
7,1 miliardi dovuti al sistema sovrabbondante che potrebbero essere facilmente eliminati.

La UIL stima che:
3,2 miliardi di euro si risparmierebbero accorpando i Comuni sotto i 15 mila abitanti,
1,2 miliardi arriverebbero se la spesa delle Province fosse destinata esclusivamente ai compiti che la legge gli attribuisce, al di là della revisione circoscrizionale nel decreto spending review,
1,5 miliardi si otterrebbero dalle Regioni solo con una più “sobria” gestione degli uffici,
1,2 miliardi ulteriori arriverebbero razionalizzando il funzionamento dello Stato centrale.

UIL - III RAPPORTO / I COSTI DELLA POLITICA - DICEMBRE 2013

02 - Il francobollo che piace

Il francobollo ordinario della serie tematica “Made in Italy” dedicato ad Adnkrono0s, nel 50° anniversario della fondazione dell’agenzia giornalistica, ha suscitato la curiosità e l’interesse degli esperti del settore filatelico.
Infatti la grafica, curata dal bozzettista Luca Vangelli, attraverso una raffinata rappresentazione realizzata con la scritta Adnkronos, in diversi caratteri e prospettive, simboleggia il flusso di notizie che si rincorrono e intersecano senza soluzione di continuità.


Il francobollo piace a Giulio Filippo Bolaffi, amministratore delegato del gruppo Bolaffi. “Benché non fosse facile tradurre in forma grafica l’attività dell’Adnkronos - dice a IGN, testata on-line del Gruppo Adnkronos - il risultato è un francobollo dall’appeal moderno, che ben rappresenta il flusso continuo di notizie che da oltre 50 anni sono diffuse da questa storica agenzia di stampa”.

Danilo Bogoni, presidente dell’USFI - Unione Stampa Filatelica Italiana, osserva: ''Una volta tanto l'Adnkronos fa parlare di sé invece di dare notizie. L'emissione del francobollo è importante perché ci ricorda quello che c'è dietro a un'agenzia di stampa, tutte le persone che lavorano intorno al flusso continuo delle notizie''. La grafica, secondo Bogoni, è ''innovativa'' e ''sintetica''. ''Voi trasmettete parole - sottolinea - era un concetto difficile da rendere”.

Per Paolo Deambrosi, Direttore del Catalogo Unificato, è ''giusto riconoscere l'importante funzione dell'Adnkronos per l'informazione perché fa parte della storia d'Italia''. ''Sono contento - aggiunge - che sia stato dedicato un francobollo all'agenzia''. La grafica, secondo Deambrosi, è ''elementare''. ''A me personalmente può piacere - osserva - ma potrebbe non essere chiara a tutti''. ''Bisognava trovare un sistema per spiegare meglio ma non è facile”, conclude.

A dare un parere economico è Sebastiano Cilio, Presidente della Borsa filatelica nazionale. ''Purtroppo oggi i francobolli non hanno un grande futuro filatelico - afferma - perché sono poco collezionati al momento. Stiamo cercando tutti di fare un po' di propaganda presso i giovani, ma i giovani hanno tutt'altro da fare. Il francobollo interessa molto poco. Filatelicamente al momento - sottolinea - non c'è futuro per nessuno”.

Il senatore del Nuovo Centrodestra Carlo Giovanardi, collezionista, appassionato ed esperto, presidente del gruppo parlamentare “Amici della filatelia”, commenta così l'emissione del francobollo: ''Come filatelico, tutte le iniziative che diano risalto a momenti significativi della vita sociale, politica e culturale del nostro Paese mi sembrano assolutamente lodevoli”.

"I francobolli, così come le agenzie di stampa - afferma Marisa Giannini, responsabile della funzione Filatelia di Poste Italiane - sono lo specchio della società. Come le agenzie di stampa diffondono le notizie, così le Poste, attraverso i francobolli, fanno circolare messaggi e idee. Dal 4 dicembre questa ideale unione tra il settore postale e quello dell'informazione è celebrata attraverso i due milioni e mezzo di francobolli che lo Stato italiano ha inteso dedicare ad Adnkronos per celebrarne il cinquantesimo anniversario di attività''

Notizie tratte da: adnkronos.com/IGN - Roma, 10 dicembre 2013

01 - Il francobollo che non si trova

Mi fa piacere pubblicare una giusta lamentela di un filatelista che il primo del mese ha inviato una e-mail alla rivista on-line, di cultura filatelica e storico postale, “il postalista”.
Problema questo che affligge oggi tutti i filatelisti. Il sottoscritto, ad esempio, non può ancora reperire, alla data odierna, un francobollo della serie tematica “Il Patrimonio artistico e culturale italiano”, costituita da cinque valori, emessa il 30 novembre scorso.

Buonasera.
Mi rivolgo a voi perché vi facciate promotori di una protesta contro Poste Italiane "filatelia" che specialmente quest'anno é arrivata al top del disservizio e della confusione. Emissioni commemorative a non finire... per fatti e personaggi che forse non sono poi cosi importanti. Inoltre queste emissioni sono introvabili per gli umili collezionisti che vagano di città in città, da un ufficio filatelico ad un altro alla ricerca delle "figurine" che mancano e che si riescono a reperire dopo un mese dall'emissione...
Un ufficio ha un esemplare di una serie, ma mancano gli altri, il Natale laico si trova, ma manca quello religioso e così via... Mi meraviglia che fra tutta questa improvvisazione e confusione nessuna associazione o venditore professionale manifesti la sua protesta. Spero che voi possiate fare qualcosa.

Grazie. Saluti.
Enrico Rettori


A tutta risposta la redazione de “il postalista” pubblica un recente comunicato di Piero Macrelli, Presidente del FSFI - Federazione fra le Società Filateliche Italiane, inviato ai giornalisti filatelici, agli amici, ai Presidenti delle Società Federate e ai titolari di incarichi federali, su argomenti sollevati all’inaugurazione di “ROMAFIL 2013”.

Cari amici,
il mio intervento all’inaugurazione di ROMAFIL sta dando risultati: mi è arrivata ora la lettera che conferma la disponibilità di Poste ad organizzare ITALIA 2015, e devo ringraziare il Presidente Ialongo, l’A.D. Sarmi e la Dottoressa Giannini che ha sempre sostenuto la nostra proposta.
La conferma è arrivata molto tardi (la stavo chiedendo dal 2010, subito dopo ITALIA 2009) e i tempi sono strettissimi, per cui vedremo, anche con FIP e FEPA, cosa e come si potrà fare; se riusciremo ad organizzarla metteremo il massimo impegno, come già è avvenuto per la precedente internazionale.
Nell’incontro con il Responsabile del Mercato Privati di Poste ing. Marchese, molto cordiale e costruttivo, mi è stato detto che gli sportelli filatelici diventeranno 500 e il numero degli specialisti di Filatelia salirà a 72 dagli attuali 52, con l’obiettivo di arrivare a 132, uno per Filiale, quanto prima possibile.
Altra risposta positiva riguarda il secondo annullo ad iniziativa, che ho chiesto per i Circoli che organizzano la Giornata della Filatelia.
Infine, la cosa più importante, ho avuto ampie assicurazioni che quanto possibile sarà fatto affinché i francobolli siano disponibili in tutti gli uffici postali.
Naturalmente non mi aspetto che tutto avvenga con la massima velocità, ma se le intenzioni sono queste, i risultati non potranno mancare.
Intanto, in uno spirito di cordiale e costruttiva collaborazione con Filatelia e Mercato Privati di Poste, siete invitati a segnalarmi le situazioni, sportelli filatelici e uffici postali, non soddisfacenti.

Cordiali saluti.
Piero Macrelli